K-array in Cina supporta l’energia multiculturale dello Studio 188 e dei Noukilla


st 188 KarrayCome ci ha raccontato uno dei fondatori, Michael “El Ray” Luevano, lo Studio 188 gira la Cina da ormai sette anni per diffondere buona musica e regalare al pubblico momenti di divertimento e allegria, mossa da una profonda passione per il live. La band (il cui nome, a dispetto delle tante illazioni, si riferisce al numero civico della casa di Levano, dove i musicisti si incontravano per le prime prove) ha debuttato ufficialmente nel giugno del 2004 al Thirsty Monkey di Shanghai; un'esperienza “semi religiosa”, ha detto Luevano, che ancora ricorda il minuscolo palco e l’euforia della band di quella sera. Studio 188 è composta oggi da 10 elementi, vanta una settantina di show all’anno, alcuni fuori dalla Cina (nel 2012 è stata per un tour di otto date a Pucket in Thailandia) e ha ormai un repertorio di oltre 300 pezzi; la sua vitalità nasce dall’incontro dei suoi componenti, tutti provenienti da esperienze e paesi differenti: così l’energia grezza dell’Australia si combina con i suoni primari e sofisticati dell’America Latina, mentre la tradizione intellettuale europea dialoga con l’enigmatica e pura musica cinese.

Nel 2012 è entrato a far parte dello Studio 188 anche Jalill Auckbaraullee, batterista e sound engineer delle Isole Mauricius; Jalill, che oggi è il fonico della band a fianco di Neal Watckins, è un grande fan di K-array, in perfetto accordo con Luevano sulla scelta del sistema a marchio italiano, perfetto per la vita on the road: “Come band dal vivo, volevamo offrire ai nostri clienti una soluzione chiavi in mano, che includesse la band e anche tutto il materiale, compreso il sistema di diffusione, in modo da poter suonare su palchi di ogni misura, anche quando lo spazio è molto limitato. E K-array ci offre appunto la possibilità di avere un sistema di alta qualità in spazi di ogni dimensione. Inoltre, per noi è importante anche il timing, perché dobbiamo montare, suonare e smontare tutto in tempi brevi, e K-array ci permette di farlo.” Senza contare che Jalill si dimostra molto esigente in fatto di qualità musicale: “Quando faccio i suoni ho già in testa quello che cerco, ancora prima di sentirlo dagli altoparlanti, così quando li catturo dai microfoni il risultato è già naturale ancora prima di ogni successivo aggiustamento. Per me è la combinazione tra K-array e Sennheiser che rende il suono magico.”

Dal 2012 infatti Sennheiser China, che distribuisce il marchio sul territorio, ha deciso di supportare il lavoro dello Studio 188, aiutando la band ad acquistare a un prezzo che è possibile definire “altamente collaborativo” un K-array KR402, un sistema che sembra tagliato su misura per le sue necessità: grande qualità della diffusione full range, alta pressione e ottima risposta anche nelle basse frequenze, leggerezza, trasportabilità e montaggio velocissimo, facile settaggio… tutte caratteristiche che permettono insomma alla band di suonare subito, appena giunta nelle varie location. Ma soprattutto, che le consente di rendere al meglio il suo stile, la grande energia e la voglia di far festa insieme al pubblico, un mix che ha bisogno di volume sostenuto ma in maniera uniforme, senza rendere l’ascolto fastidioso per chi è più vicino agli speaker. Infine, ha concluso Jalill: “Con K-array la copertura sonora è perfetta, puoi spostarti dove vuoi e suona ancora benissimo.”

Quasi un segno del destino, se si considera che Luevano aveva già scoperto, e apprezzato, K-array  durante una sua visita al Melting Pot, uno tra i primissimi locali di Shanghai (ma non certo l’ultimo, recitava in maniera lungimirante il comunicato stampa che annunciava la novità) ad aver installato, nel 2009, un impianto di diffusione sonora K-array; un sistema piuttosto articolato, che comprende diffusori KK50, KKS50, KT20, sub compatti KL12 e KL18, e amplificatori KA10-10 e KA15.

Ma Jalill ancora prima di diventare fonico dello Studio 188, dopo il suo arrivo in Cina è entrato a far parte sempre come sound engineer di un’altra band altrettanto colorata e multietnica che si è esibita in eventi quali il World Music Festival di Shanghai, il Gran Premio di Formula 1 in Cina, lo Shanghai Art&Folk Festival ecc.: i Noukilla. Nati nel 2010, (il nome vuol dire “Siamo qui!”), il gruppo riunisce cinque musicisti provenienti dalle Isole Mauricius, i cui fan amano descrivere la band e la sua musica come “luminosa, esotica, colorata, calda, felice, energetica, euforica”… un misto di Sega/Seggae-Fusion suonato con grande e positiva energia. Inutile precisare che, grazie a Jalill, K-array è in testa alle loro richieste nei raider tecnici del tour, sistema preferito e utilizzato ogni volta che è possibile.

Jalill durante l’intervista ha voluto ringraziare Marc Vincent di Sennheiser China per la sua fiducia: “Il lavoro con K-array e Sennhesier ha spostato la mia crescita come sound engineer sulla corsia di sorpasso… spero solo di poter continuare così!”

www.studio188rocks.com
http://noukilla.com

Studio188
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