K-array e Jamie Abbott in tour per Caffè Nero

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Storicamente i bar e i caffè non sono solo luoghi dove gustare una tazza di questa popolarissima bevanda ma, specialmente in Italia, anche ambienti dove incontrarsi, scambiare idee, incontrare gli amici, leggere e… ascoltare musica. Caffè Nero è appunto una catena di bar all'italiana diffusa nel Regno Unito, a Dubai e in Turchia, impegnata anche nell'organizzazione di eventi culturali. Tra questi, vi sono le performance musicali allestite nei vari punti vendita, con un programma molto simile a una vera a propria tournée.

 

L’Artista del Mese di Caffè Nero - questo il nome dell'iniziativa - durante l’agosto 2012 è stato Jamie Abbott, songwriter londinese dalla vena pop, che ha girato in lungo e in largo il Regno Unito, spesso addirittura esibendosi due o tre volte nello stesso giorno, in locali diversi.

 

Ad accompagnare Abbott, oltre al bassista Tom Kenrick, c'era la Blueline KB1 di K-array, perfetta per un tour che richiede spostamenti e settaggi lampo, da una location all’altra. La Blueline è infatti nata dall’esperienza di K-array nella diffusione sonora professionale di qualità, completata da tanti accorgimenti studiati per i musicisti: la possibilità di richiamare i preset comodamente da PC, di definire elettronicamente l’angolo verticale della diffusione, il digital mixer integrato, risorse interne per il processamento dell’audio, uniti a una grande robustezza e facilità di montaggio. Il KB1 è composta da un modulo verticale che alloggia otto altoparlanti da 3,15” per le frequenze medio alte, e da un subwoofer da 12”. Un sistema semplice e di qualità, perfetto per le necessità di Abbott durante il tour nei vari caffè, e che il musicista ha scoperto grazie al produttore Kipper.

 

"Sono tremendo quando mi devo cimentare con la tecnologia, ammetto che non è il mio forte ma il KB1 è veramente facile da usare. È anche molto compatto, e si monta davvero velocemente."

Jamie Abbott, songwriter londinese dalla vena pop

 

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Ma le ragioni della scelta a favore del KB1 non sono solo di natura logistica, come ha spiegato il musicista:

 

"Il KB1 contiene dei preset studiati appositamente per alcuni tra i piùdiffusi microfoni specifici, un dettaglio davvero utile per chi fa musica. E che ci ha fatto risparmiare ancora più tempo, perché non ci siamo dovuti preoccupare dell’equalizzazione anche per i microfoni. Poi non vedo l'ora di imparare a controllare il sistema attraverso la nuova applicazione per iPad, la cui uscita è prevista a breve, e che renderà tutto ancora più vantaggioso."

(ibid.)

 

Un'ultima chicca: il case è così robusto che, nonostante il sistema sia caduto dai trolley durante uno degli spostamenti, tutto ha continuato a funzionare perfettamente.

 

Questo tour si è dimostrato l’ennesima occasione per far apprezzare le impareggiabili qualità di K-array in termini di ingombri ridotti e performance di alto livello qualitativo:

 

"Il sistema ha suscitato parecchio interesse. È molto discreto ma suona stupendamente e il pubblico era molto intrigato da questo aspetto."

(ibid.)