K-array scende in pista per il Campionato Mondiale di Sci Nordico

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Dal 20 febbraio al 3 marzo si è svolto in Val di Fiemme, in Trentino, il Campionato Mondiale di Sci Nordico: ovvero sci di fondo, salto, combinata. Uno spettacolo, per le oltre 400.000 persone intervenute, fatto di competizione, neve e sci, ma anche di musica ed eventi. Un corollario di intrattenimento che deve funzionare tanto bene quanto lo spettacolo sportivo, e che quindi ha bisogno di professionisti capaci ed efficienti e di apparecchiature all’altezza della situazione: per l’organizzazione non è stato però difficile scegliere la rental company che si è occupata di tutto questo durante i 15 giorni del Campionato, dato che già nel 2003, durante i precedenti mondiali, aveva offerto un servizio impeccabile.

 

Stiamo parlando di Jam Session, fondata a Trento (Italia) negli anni ‘90 da Mauro Lusuardi che, dopo un’esperienza nel campo degli strumenti musicali, ha deciso di aprire una propria impresa nel rental:

 

"La crisi oggi richiede qualità assoluta nel lavoro, e la musica di qualità è appunto la mia passione."

Mauro Lusuardi, Jam Session

 

A fianco alle attività rental di audio, video e luci per lo spettacolo e gli eventi, queste ultime in collaborazione con PFM Showstructure, Jam Session offre l’assistenza di professionisti ormai rodati, dalla progettazione al backline.

 

K-array per Lusuardi è una vecchia conoscenza, per la quale deve ringraziare, come lui stesso ci ha detto, il distributore italiano Exhibo; già dalle prime demo i sistemi lo avevano convinto per la loro uniformità e qualità di diffusione, e quando si è trattato di scegliere le apparecchiature per il Mondiale 2013, Lusuardi è andato a colpo sicuro.

 

"Avevamo bisogno di coprire ampi spazi all’aperto con una presenza variabile di pubblico, per cui abbiamo utilizzato K-array per la sua capacità di copertura uniforme dello spazio, che si associa a un’elevata pressione sonora, indispensabile in alcuni dei contesti del Mondiale. Inoltre, a noi piace lavorare in qualità, e apprezziamo molto il timbro di K-array. Senza contare che caratteristiche quali leggerezza, compattezza e facilità di gestione ci hanno risolto un problema importante: date le temperature ampiamente sotto lo zero, in Val di Fiemme avevamo la necessità di smontare gli impianti prima della notte, e solo con K-array è stato possibile calarli ogni sera, coprirli e mantenerli a temperatura, ed essere nuovamente in efficienza la mattina dopo alle otto, con impianto montato e tarato per l’inizio delle gare. Sarebbe stato impossibile con un array classico."

(ibid.)

 

A chiudere il cerchio di questo importante incarico la sponsorizzazione accordata da Exhibo all’evento sportivo, e il coinvolgimento della stessa K-array, che ha fornito parte delle apparecchiature a integrazione di quelle già in possesso di Jam Session.

 

Il lavoro di Jam Sassion si è svolto su differenti location, ognuna seguita da una squadra di due persone sotto la supervisione generale di Lusuardi: la più impegnativa è stata probabilmente il Gold Medal Plaza a Cavalese, dove alle 17 era previsto un primo spettacolo di intrattenimento con musica dal vivo; successivamente il palco veniva liberato per una Dj session, e poi ancora riadattato alle necessità delle premiazioni, che avevano luogo alle 19, in diretta TV (e quindi senza possibilità del minimo ritardo!). Un bell’impegno per Jam Session e per il referente di questa location, Jonni Pellegrini.

 

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"Abbiamo scelto apparecchiature in grado di affrontare una piazza gremita di gente e la necessità di potenza delle band dal vivo, ovvero due KH4, quattro KS4 e due KO40 per lato come L+R del palco, completati dalle KH15 come front fill. La piazza si sviluppa inoltre in salita per oltre 100 metri, quindi abbiamo optato per una linea di delay con altri due KH15 per coprire anche quella zona."

Jonni Pellegrini, Jam Session

 

L’area del Trampolino del Salto a Predazzo presentava invece la necessità di coprire la lunga pista, ma anche la zona antistante al palco delle animazioni, di circa 170x 200 m di ampiezza, quindi Jam Session ha installato un impianto uguale a quello del Golden Medal Plaza, salvo per i sub (un solo KO70 per lato è stato sufficiente). La pista invece è stata coperta con una serie di diffusori (di un altro costruttore) che fungevano da monitor per una media di 300-400 persone. Qui la difficoltà, ci ha spiegato Jonni, è stata...

 

"...miscelare i due impianti, e gestire i rispettivi volumi, anche in relazione alle riprese TV: se da un lato era necessaria un’alta pressione per l’animazione, durante i salti avevamo un volume più contenuto con la diffusione distribuita sulla pista, mentre la zona dell’atterraggio degli sciatori doveva essere silenziosa per la ripresa delle interviste."

(ibid.)

 

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In più, vi era la necessità di accogliere il pubblico con musica e commenti fin dalla zona del parcheggio antistante, quindi è stata utilizzata una linea di ritardo composta da quattro KH15. Le previsioni sono state centrate, e il risultato tutto all’altezza di un vero Mondiale.

 

Prima di chiudere, Lusuardi ci ha chiesto di citare anche gli altri componenti della sua squadra: Michele Garbari, Michele Facchinelli, Gianluca Ferrari, Matteo Ischia e Luca Raffaelli. Ma soprattutto di ringraziare per la loro presenza Andrea Torelli, Marketing Manager e Francesco Maffei, Product Specialist, arrivati in Val di Fiemme direttamente da K-array, che con passione e disponibilità hanno dato manforte ai ragazzi di Jam Session per ottenere il meglio dagli impianti installati.

 

Ma come ha fatto Jam Session a seguire tutto al meglio?

 

"Tutto è stato definito in anticipo, anche perché abbiamo fatto una sorta di ‘prova generale’ durante i Pre-Mondiali, sempre nelle medesime location, all’inizio di febbraio. Abbiamo curato ogni dettaglio, dai livelli all’allineamento, ai colloqui con i tecnici RAI… per cui se l’allestimento ci ha preso poco tempo, è un anno che lavoriamo a questo impegno. Ma in fondo abbiamo fatto solo il nostro lavoro."

(ibid.)