K-array dalla parte dei fonici


copertina Rea Paoli

 

Fino ad oggi abbiamo parlato di molte caratteristiche e pregi delle soluzioni K-array, dalle loro qualità sonore alla loro versatilità, dalla leggerezza alla loro potenza di emissione. Questa volta, insieme ad Arkaservice, metteremo in luce una ulteriore loro peculiarità… la capacità di rendere la vita dei fonici più semplice e serena e di permetter loro di fare una vita normale! Niente più rientri quindi in piena notte, magari con un furgone stracarico di materiale dopo ore di smontaggio.

 

Ironia a parte, protagonista di questa newsletter è il duo K-array-Arkaservice, la rental company siciliana affezionata utilizzatrice del marchio italiano. L’occasione per mettere ancora una volta alla prova i sistemi K-array è stata l’esibizione presso il Teatro Aurora di S. Agata di Militello, lo scorso 16 marzo, di due grandi musicisti italiani, il pianista Danilo Rea e il cantautore e cantante Gino Paoli, in tour nella nostra penisola da alcuni mesi con un repertorio di classici di autori quali De Andrè, Jacques Brel e lo stesso Paoli. Una produzione intimista, elegante, fatta di pochi elementi ma tutti di grande qualità, a partire dalla levatura degli artisti fino alle apparecchiature prescelte.

 

Arkaservice, incaricata dei servizi tecnici, ha dunque proposto l’uso di un KR200 a Luca Giannerini, fonico della produzione, perché capace di rispondere a tutte le necessità della serata: era infatti richiesto un sistema che sapesse restituire alla perfezione la gamma armonica del pianoforte di Rea, con un suono pulito e naturale, una copertura uniforme di tutta la sala, insieme a discrezione ed eleganza nelle forme. Giannerini, che aveva già avuto occasione di apprezzare e lavorare con K-array, anche con i sistemi di maggiori dimensioni come i KH15, ha accettato la proposta con grande entusiasmo. 

 

Il Teatro di Sant’Agata di Militello conta circa 250 posti nel parterre e altri 150 in balconata, per una profondità di circa 35 metri.

 

"Per coprire uniformemente tutto lo spazio fino alle ultime file, compresi i posti in galleria, non ho dovuto far altro che posizionare il sistema ai due lati del palco e inclinare leggermente il modulo superiore del KR200… non abbiamo avuto bisogno neanche dei front-fill, che abbiamo evitato volentieri per mantenere il suono più naturale possibile. Ho solo applicato una leggerissima equalizzazione al pianoforte per le frequenze medie, e utilizzato un preset flat tra quelli nelle dotazioni del sistema… già così il risultato era perfetto. Si pensi che la prima fila è a solo 1 metro di distanza dal palco, e l’apertura fenomenale del KR200 ha permesso di raggiungere agevolmente anche quegli spettatori. Perfino in presenza del pubblico la risposta è rimasta uniforme, fedele e naturalissima su tutte le frequenze, comprese quelle alte."

Salvo Barone di Arkaservice, fonico che ha seguito la serata

 

"Una serata memorabile. Tutto è andato liscio come l’olio: da solo ho montato e tarato l’impianto in pochi minuti, e quando è arrivato Giannerini in un tempo brevissimo eravamo già operativi; lui stesso è rimasto colpito dalla velocità e semplicità del sound check. Stessa cosa per lo smontaggi: lo spettacolo è terminato alle 23:30 e all’una ero già a casa, cosa più unica che rara in questo mestiere!"

(ibid.)