K-array stupisce il Sol Levante

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La città di Hamamatsu, nel sud del Giappone, è conosciuta più che altro per la Suzuki Motors, o le diverse aziende legate al mondo della musica che qui hanno i loro quartier generali, ma è anche una città aperta dove gli studenti stranieri possono imparare il giapponese, facendo al contempo una vera esperienza culturale.


L’Hamamatsu College permette infatti di fare un corso di lingua su più anni, ma anche con molti momenti in condivisione con gli studenti giapponesi iscritti ai corsi di Information Technology o Design. Uno di questi è il Graduation Day, che si svolge alla fine dell’anno scolastico, nel mese di marzo, in un grande stadio cittadino. Il programma, oltre ovviamente alle cerimonie di assegnazione dei diplomi, prevede un concerto per celebrare i neo diplomati.


LiveGear, la rental company assidua utilizzatrice dei sistemi K-array, aveva la necessità di un sistema di diffusione sonora veloce da installare, leggerissimo per un trasporto e montaggio agevoli, ma capace anche di coprire uniformemente tutto lo spazio dedicato al pubblico.

 

Bobby Tanadi, Purchasing Manager di LiveGear, ci ha raccontato che lo staff tecnico ha deciso di utilizzare sei moduli del KH4, un diffusore destinato appunto a location impegnative e con necessità di ampia copertura, capace di sonorizzare uniformemente lo spazio dalle prime alle ultime file. Il suo impareggiabile rapporto tra potenza e compattezza dei moduli (solo 16 cm di spessore e 47 Kg di peso per ogni modulo) ha reso un ottimo servizio a musicisti e spettatori, e ovviamente anche a LiveGear: con la configurazione full range (il KH4 è infatti dotato di un potente DSP) non c’è stato bisogno di altro, neanche di un rinforzo sulle basse frequenze.

 

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La serata si è svolta con successo, per quanto sul principio qualcuno abbia guardato con sospetto gli snelli moduli di K-array:

 

"All’inizio il committente dubitava che K-array potesse essere adatto a questo tipo di lavoro ma poi tutto è cambiato quando il piccolo diffusore K-array ha dimostrato nella pratica di poter emettere un grande suono, che ha davvero coperto tutta l’arena."

Bobby Tanadi, Purchasing Manager di LiveGear

 

Bobby ha poi voluto lasciarci il suo personale commento sulla serata:

 

"Un piccolo sforzo per un grande lavoro… grazie a K-array.""

(ibid.)