Die Schlange a Berlino

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Schlange, in tedesco, significa serpente. Niente paura! Non stiamo parlando, come alle volte raccontano i giornali, di pitoni sfuggiti dalle mani di incauti amanti di animali esotici di contrabbando e ritrovati nei giardini delle città, ma di televisione e di suono. Avrete già capito che il protagonista è il “serpente” che da qualche mese popola il catalogo di K-array, il già mitico Anakonda, presentato alla fiera ISE dello scorso gennaio.

 

L’Anakonda ha fatto la sua apparizione allo show televisivo Satire Gipfel, che in italiano si può tradurre più o meno come “il top della satira”: un format con già quattro anni di successi alle spalle e oggi condotto con maestria dal famoso cabarettista Dieter Nuhr, e con molti ospiti provenienti dallo stesso ambito artistico. Non a caso, dunque, lo studio è impostato con un palcoscenico e una platea, all’interno di un ambiente dal gusto “post industriale”, tra ferro battuto e mattoni a vista. Non per questo, tuttavia, l’attenzione al dettaglio degli operatori è stata minore. Per le riprese televisive, infatti, è indispensabile che lo studio sia impeccabilmente “pulito” nel senso ampio del termine, perché, come è ovvio, l’occhio dello spettatore si poserà inesorabilmente sul solo elemento fuori post. Per questo motivo, anche la presenza di diffusori audio deve essere più discreta possibile.

 

Semmler, dell’emittente di stato RBB (Rundfunk Berlin-Brandenburg) produttrice di Satire Gipfel, nel suo ultimo viaggio a Francoforte per il PL+S ha finalmente trovato la soluzione tecnica per il front fill che cercava da parecchio tempo. Allo stand di K-array Semmler ha infatti incontrato Tom Mikus, Managing Director di Trius, il distributore in Germania del marchio italiano: parlando insieme del caso di Satire Gipfel, hanno convenuto che l’Anakonda sarebbe stata la soluzione ideale. In un battibaleno l’idea è stata messa in pratica e, già nella puntata del 6 maggio scorso, un modulo composto da due Anakonda (opportunamente “vestiti” con un “calzino” bianco, come ci ha raccontato Tom, e amplificati con KA-10) è stato installato dietro allo schienale delle prime cinque file di sedute. La soluzione giusta per ottenere dei front fill efficienti, efficaci e completamente invisibili alle telecamere.

 

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Semplice e geniale, tanto più che l’installazione è stata ultimata in sole due ore, e senza il minimo intoppo:

 

"E’ stata davvero un’installazione ‘plug&play’che ha funzionato alla perfezione dal punto di vista del suono, e velocissima da smontare dopo la trasmissione. Inoltre, il pubblico non ha identificato gli oggetti dietro alle sedie come diffusori audio, e ha potuto vivere lo spazio con libertà."

Tom Mikus, Managing Director di Trius

 

Con buona probabilità la produzione vorrà mantenere questa soluzione anche nelle prossime trasmissioni:

 

"In questo caso studieremo una modalità per rendere l’installazione stabile, anche dal punto di vista dell’estetica e del passaggio dei cavi. Vorrei infine ringraziare Semmler e il team tecnico della RBB per averci permesso di entrare nel settore broadcast con una soluzione che, penso, rimarrà a lungo nella memoria."

(ibid.)