Pixar e K-array creano una nuova esperienza di ascolto

P1010533fdg

 

Alex Tatini, co-titolare e progettista di K-array, è tornato da poco nella città che non dorme mai per incontrare il Maestro dell’Audio Lou Mannarino di L&M Sound & Light; Lou infatti aveva pensato proprio a K-array per dar vita al suono irripetibile del celebre show Pixar in Concerto, della New York Philharmonic del Lincoln Center.

 

I Pixar Studios hanno portato uno straordinario contributo al mondo dell’intrattenimento: da quando il film Toy Story è arrivato nei cinema nel 1995, sono stati riconosciuti come leader e precursori nel campo dell’animazione. Ai maestri dell’arte e della cultura è sempre piaciuto poter accostare forme artistiche diverse, al fine di creare qualcosa di nuovo. Così, nel maggio scorso la New York Philharmonic ha fatto rivivere le colonne sonore di questi veri capolavori del cinema di animazione con il Pixar Concert, uno show per mostrare la maestria della Pixar nella scelta delle musiche per i suoi film al fine di sottolineare la narrazione. Diverse clip di tutti i 14 film della Pixar usciti fino a oggi sono stati proiettati su un grande schermo e accompagnate dall’orchestra, guidata da un veterano della composizione musicale per film: David Newman.

 

Lou Mannarino (sound engineer delle performance live della NY Philharmonic e CEO di L&M Sound & Light) ha progettato il sistema di diffusione per il concerto, combinando diverse apparecchiature K-array, come le Anakonda KAN200+ e i sistemi compattiKR102 KR402. La sfida più grande per Lou e il suo team è stata la sincronizzazione del suono con il video. Proiettare le animazioni Pixar e completare l’opera sovrapponendo un’orchestra di 130 elementi non è proprio una passeggiata.

 

 

"La nostra maggiore preoccupazione era controllare il ritardo. Avevamo bisogno di diffusori che fossero capaci di fornire la giusta energia sonora e allo stesso tempo compatti, in modo che l’orchestra avesse abbastanza spazio per muoversi e i musicisti potessero vedere il direttore da qualsiasi punto si trovassero."

Lou Mannarino, sound engineer delle performance live della NY Philharmonic e CEO di L&M Sound & Light

 

Lou e il suo team hanno sistemato le Anakonda sotto le sedute dei musicisti, dove potevano nascondersi grazie alla loro caratteristica flessibilità, in modo non solo da servire come monitor, ma anche per far percepire ai musicisti la sensazione di essere completamente immersi nel suono di tutta l’orchestra. Lo staff ha utilizzato, sempre per il monitoraggio, anche dei sistemi KR102.

 

"Per ottenere una performance sonora ottimale era necessario che vi fosse un bilanciamento che risultasse naturale, dai microfoni al sistema di monitoraggio, fino al raggiungimento del pubblico, in modo che ogni sezione arrivasse perfettamente sincronizzata col video. Il bello dei sistemi K-array è che rendono questo processo molto semplice, ottenibile agevolmente."

(ibid.)

 

1399116230002

 

I sistemi K-array, oltre a essere performanti, offrono soprattutto una morbidezza del suono che soddisfa anche l’orecchio più esigente. Per quanto riguarda la platea, i KR402 sono stati installati in posizione frontale, ai lati dell’orchestra, mentre i KAN200 sono stati sistemati a soffitto, in modo che risultassero invisibili e che diffondessero il suono dall’alto, così da coprire uniformemente lo spazio.

 

"Nel live non è possibile ottenere un vero surround, tuttavia con i KAN200 disposti tutto intorno alla sala e accuratamente settati possiamo ottenere qualcosa di molto simile al surround. Il tutto in maniera semplice, con una sorgente di linea e i due canali di amplificazione resi disponibili dall’hardware K-array.” Lou ha concluso: “Mi sento a mio agio con K-array, mi dà la possibilità di essere creativo; il sistema ha inoltre un design molto elegante."

(ibid.)

 

P1010323

 

"Se prima dell’evento vi avessi raccontato che avremo visto un film e ascoltato un’orchestra dal vivo in simultanea, vi sarebbe sembrato un po’ strano, ma il modo in cui lo spettacolo è stato organizzato è risultato perfetto e il pubblico ha potuto godere di entrambe le cose; una specie di nuovo “marchio”… musica animata."

Jasmine Dotiwola, giornalista dell'Huffington Post

 

"“K-array è un marchio davvero speciale, è la mia prima scelta in termini di diffusori. Insieme abbiamo realizzato molti concerti ed eventi di grande successo. E poi sono davvero felice che Alex sia venuto a trovarci in questa speciale occasione."

Lou Mannarino