Il Tokyo Metropolitan Theater porta K-array in tournée

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Questa estate, il Tokyo Metropolitan Theatre, in occasione della nona edizione della sua tournée annuale che coinvolge tutto il Giappone, ha messo in scena la celebre opera buffa “Le nozze di Figaro”. Le rappresentazioni teatrali sono state eseguite in 10 città e 13 diverse sedi utilizzando dei KR202, sistemi portatili progettati e realizzati da K-array. Kôichi ISHIMARU, sound designer dello Hyogo Performing Arts Center, uno fra i centri che hanno ospitato l’evento, condivide con noi ciò che pensa sull’acustica del tour.

 

 

Un impianto eccellente che non dà nell’occhio

 

"La prima volta che ho visto la serie dei prodotti targati K-array, ho immediatamente pensato a quanto gli speaker avrebbero potuto essere perfetti per l’opera che dovevamo rappresentare. Abitualmente, in una scena di teatro, lo speaker centrale blocca la visuale agli spettatori. Grazie alla loro particolare conformazione e dimensione, i Kobra risolvono questo problema. In teatro, dove la sistemazione degli speaker segue sempre gli stessi standard, K-array ha rappresentato una soluzione non convenzionale ma eccellente."

Kôichi ISHIMARU, sound designer dello Hyogo Performing Arts Center

 

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L’efficacia dei Kobra

 

"Quando di solito si collegano vari speaker a due vie e si posizionano al centro della scena, si presentano piccole o grandi anomalie acustiche, a causa della produzione di un’onda sferica da parte della sorgente puntiforme. Al confronto, le due Kobra installate creano una line-array che produce un’onda cilindrica perfetta, con una dispersione orizzontale di 360° e verticale di 0°. Ciò minimizza il suono riflesso dal soffitto e dal pavimento, con conseguente riduzione di riverberi e densità. Con una sola line-array, la copertura è su tutta l’area desiderata, senza eccezione alcuna. Vengono propagati suoni chiari sia vicino all’array sia verso il pubblico che si trova nelle ultime file. Il risultato va oltre le mie aspettative."

(ibid.)

 

 

Un tuning accurato

 

"Come Sistema PA per un’opera, il KR202 ha reso semplici le operazioni di tuning. Quando il livello sonoro sembra troppo basso, ci si chiede sempre se il problema stia nella chiarezza o nel livello stesso. Pure se si aumenta il livello sonoro, la chiarezza diminuisce, rendendo il dialogo più complicato da comprendere. In un auditorium dove c’è riverbero, il dialogo deve essere il più chiaro possibile e il KR202 ci consente di regolare l’equalizzazione, rendendo i dialoghi di più facile comprensione senza bisogno di aumentare il livello sonoro. In sostanza, ovunque nel teatro si vengono a creare dei punti di feedback, di modo da non rendere necessario l’aumento del livello sonoro e allo stesso tempo percepire le sonorità a un volume più alto."

(ibid.)

 

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È cambiato il modo di allestire il suono

 

"Da quando ho conseguito il master in Psicoacustica, sono stato guidato dall’obbiettivo di ricreare un suono che potesse influenzare il pubblico di teatro a livello psicologico. In passato, per arrivare a un grande suono, occorrevano vari speaker di grandi dimensioni. Inoltre, non esistevano prodotti audio realizzati con i giusti materiali per progettare il suono raffinato che avevo in mente. Ma con i più recenti progressi, l’acustica si è evoluta e l’industria è riuscita a svilupparsi con essa. Ora, grazie agli speaker di K-array, non è necessario alzare il volume per produrre un suono impattante. Finalmente sento di avere tutte le risorse di cui ho bisogno per dare vita alle mie idee."

(ibid.)