Una soluzione audio visivamente discreta per due teatri di ATG

phoca thumb l k-array discrete solution for atg theaters

 

Il King’s Theatre di Glasgow e il Bristol Hippodrome, due teatri appartenenti all’Ambassador Theatre Group (ATG), hanno recentemente installato dei sistemi di diffusori K-array, adottando così una soluzione visivamente discreta e acusticamente potente. Le due location si impegnano regolarmente al fine di garantire ai produttori artistici un’ottima qualità audio per la riproduzione di voce e musica leggera.

 

ATG è la società leader mondiale del live in teatro e raggruppa un totale di 45 location in Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia. Il suo portfolio include un gran numero di teatri locali del Regno Unito, parecchi dei quali hanno sede all’interno di edifici storici. Per questo motivo, quando si è trattato di scegliere i sistemi audio da installare al loro interno, i requisiti fondamentali sono stati principalmente due: estetica visiva ed eccellente qualità sonora. Stuart Graham, Responsabile delle Operazioni Tecniche di ATG, è la forza motrice che sta dietro a questa mossa.

 

"Esiste un grande divario, in termini di qualità, nel modo in cui i vari show in tour riempiono di suoni i nostri auditorium. Questo è vero specialmente nel caso di un'unica data, quando non si ha il tempo materiale per inserire dei sistemi di ritardo all’interno delle gallerie. Ciò significa che, se l’edificio è pieno o se le persone si vogliono sedere nei posti che non si trovano nella parte principale dell’auditorium, si verifica una perdita potenziale di una parte del suono. Come sedi ospitanti gli eventi, abbiamo voluto risolvere il problema adottando una soluzione che funziona per ogni tipo di attività di cui ci occupiamo e abbiamo anche avuto l'esigenza di pensare a quello che succede quando vogliamo inserire la pubblicità prima dello spettacolo o durante l’intervallo. Senza un sistema a uso interno, dovevamo per forza affidarci all’impianto PA dello show ospite. Se come società il nostro scopo è produrre fatturato, allora nasce il bisogno di un sistema audio indipendente, che ci consenta di non fare affidamento solo su quello dei nostri ospiti."

Stuart Graham, Responsabile delle Operazioni Tecniche di ATG

 

"Ci siamo poi concentrati sull’usabilità dell'impianto. Inserire un grande sistema line array, sarebbe davvero stata la giusta scelta? Probabilmente no. Per questo motivo ci siamo concentrati su altri sistemi. Nei nostri teatri, l’80% delle volte viene introdotto il sistema per tour dello spettacolo ospite, indipendentemente dall'impianto già presente in loco. Questo ci ha portato a prendere una decisione sulla base delle nostre possibilità di investimento e dell’utilità effettiva del sistema."

(ibid.)

 

phoca thumb l vocal music audio

 

Avendo già lavorato con Stage Electrics su una grande quantità di progetti, Stuart si è rivolto a loro per trovare la giusta soluzione.

 

"Non mi ritengo un ingegnere del suono ma ho lavorato nel settore e so cosa mi piace e cosa no. Difficile trovare qualcosa che si confaccia a tutti i criteri... Mi sono recato nel quartier generale di Stage Electrics a Bristol, dove mi è stata fatta ascoltare una demo dei sistemi K-array. Sono rimasto impressionato, principalmente dalla chiarezza sulla lunga distanza e dall’energia sprigionata da una cassa così piccola, ma anche dalla consistenza dei suoni più alti. Anche la dimensione ridotta dei cabinet di K-array avrebbe rappresentato un vantaggio, dato che ci troviamo all’interno di edifici storici con prosceni ristretti e con spazi di manovra non particolarmente agevoli. Inoltre, avevamo bisogno di qualcosa da appendere al muro e che stesse lì ma che allo stesso tempo lasciasse liberi alcuni spazi per il sollevamento dei sistemi PA portati dai produttori artistici dei tour ospiti."

(ibid.)

 

Stuart afferma di aver trovato tutto questo in K-array.

 

"In alcuni teatri, dove sono presenti ampie gallerie, vecchi cantilever, strumentazioni automatizzate e montate in aria, la visuale risulta limitata. Non volendo limitarla ulteriormente con l’installazione di grandi casse acustiche, ecco che, con K-array, i nostri desideri sono stati esauditi. Il sistema è compatto e potente, le tonalità sono ottime e non è per nulla di intralcio. Ci dà quello che vogliamo, ossia un suono pieno lungo tutta la location, ad un costo accessibile."

(ibid.)

 

phoca thumb l k-array kp102 systems

 

Sia il King’s Theatre sia il Bristol Hippodrome possono ora godere dei benefici del sistema di KP102 di K-array, progettato da James Gosney di Stage Electrics, installato e messo a punto dal team di Stage Electrics e da Dave Wooster di 2B Heard, distributore di K-array per il Regno Unito, che è stato di rinforzo al progetto e ha rappresentato un prezioso sostegno.

 

"Da che ho memoria, Bristol non ha mai avuto un sistema sonoro interno. I musical in tournée tendono a portare le proprie apparecchiature. Vogliono usare i propri set. E dato che per circa 45 settimane all’anno ospitiamo eventi su larga scala, abbiamo sempre ritenuto che un sistema sonoro sarebbe stato d’intralcio e che avremmo speso più tempo a smontarlo e rimontarlo, per lasciare spazio ai grandi eventi, che a utilizzarlo effettivamente. Tuttavia, 20 serate all’anno sono dedicate a date uniche, concerti, tributi, commedie, insomma tutti quegli eventi su scala minore che necessitano di un sistema più piccolo. Forse la metà di loro ha già un sistema per tour ma nonostante ciò è felice di lasciarlo sul camion e usare il sistema interno, mentre l’altra metà di loro non ce l'ha proprio."

Peter Tovey, direttore tecnico di Bristol Hippodrome

 

"In questi casi, di solito, dovevamo contattare una rental locale per noleggiare un sistema. Il che è frustrante, perché ci rende decisamente meno attrattivi rispetto a una location che si presenta con un sistema proprietario. Abbiamo sempre saputo che sarebbe stato bello avere un impianto installato ma era di vitale importanza che non si scontrasse con le nostre priorità, che sono anzitutto le necessità delle grandi produzioni artistiche ospiti."

(ibid.)

 

phoca thumb l kings theatre glasgow

 

Peter è soddisfatto del funzionamento dell’impianto K-array.

 

"E’ un sistema davvero discreto. Il che è molto importante per noi. Deve essere fisso ma deve anche assicurarci di non essere d’intralcio ai grandi spettacoli che ospitiamo, a cui deve essere sempre data la possibilità di poter scegliere dove posizionare le proprie casse. Sono molto soddisfatto del modo in cui è stato installato. Non solo non è tra i piedi ai sistemi audio delle tournée ma è anche posizionato in maniera tale che non viene coperto quando si aggancia un line array nei punti di aggancio predefiniti, funzionando lo stesso."

(ibid.)

 

"Abbiamo già fatto un paio di spettacoli con il nuovo sistema e ha funzionato molto bene. Sono veramente impressionato dalla capacità di copertura fornita da degli speaker così piccoli."

(ibid.)