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Il capolavoro architettonico da mozzafiato della Lite of Life Chapel porta con sé un retroscena commovente riguardante la storia della sua realizzazione… e una vera e propria “grana” per qualsiasi ingegnere del suono incaricato di risolvere con accuratezza i complessi problemi di diffusione sonora in questo singolare ambiente.

 

La cappella è stata costruita con oltre 600 tronchi di Abete Rosso della Russia, raccolti uno a uno nell’arco di 10 anni da un uomo d’affari coreano, con l’intento di far costruire un luogo di culto in memoria della madre. Infatti l’uomo era scappato di casa ancora molto giovane per non farvi più ritorno e la madre aveva pregato molto per lui. Adesso, per espiare il suo allontanamento e per rendere omaggio all’amata madre, l’uomo ha dunque deciso di far costruire la cappella.

 

Oggi la cappella è stata terminata e la si può vedere ergersi maestosamente a Gpyeong, nel Gyeonggi, in Corea del Sud. La conformazione a del tetto permette ai raggi del sole di penetrare nella costruzione e raggiungere i fedeli. Da questo, la particolare copertura a cupola prende il nome di Rays of Hope - Raggi della Speranza. Questo sbalorditivo ambiente, creato da uno sconosciuto architetto, ha attirato moltissima attenzione, compresa l’ammirazione del famoso scultore contemporaneo Jean-Patrice Oulmont, che ha scolpito una sua opera all’interno della costruzione.

 

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Tuttavia, in mezzo a tanta bellezza si insidiano anche un sacco di sfide per l’ingegnere del suono, specialmente quando non è consentito l’uso di qualsiasi altro oggetto che possa in qualche modo rovinare l’architettura, compresi musicali ed elettronica varia. Soundus, distributore per la Corea di K-array, è stato incaricato di installare un sistema audio per l’organo a canne posizionato al centro della costruzione, che fosse anche una soluzione per le quotidiane necessità degli oratori. L’interno della cappella è stato disegnato come un anfiteatro con al centro delle strutture cilindriche. Era necessario che i diffusori audio non disturbassero la visuale e che il suono arrivasse anche negli angoli più difficili da coprire.

 

“Questo è stato uno degli incarichi più difficili che abbia mai ricevuto, per via delle aspettative molto alte in termini di qualità e discrezione, per un luogo piccolo ma certo non facile da gestire. L’organo a canne è uno strumento molto complesso, che ha bisogno di un sistema intelligente e K-array si è comportata ottimamente in questa sfida.” 

Kyoung-mo Kang, Soundus

 

Soundus ha fornito quattro KP52 montati a parete, sottilissimi nel design, capaci di un SPL di 128 dB senza problemi di feedback, che sono stati nascosti tra le colonne. Tre KAN200 sono state invece avvolte intorno alla struttura della costruzione, in particolare sui cilindri che escono dal tetto.

 

“I KAN200 Anakonda sono una soluzione perfetta per questa particolare architettura, possono essere nascosti in strutture dove nessun altro diffusore potrebbe trovare spazio. Il design delle Anakonda ci permette di rispettare l’architettura, specialmente in una costruzione come questa.”  

(ibid.)

 

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Sin dalla sua costruzione, la cappella è diventata un punto di riferimento in Corea del Sud, richiamando centinaia di visitatori ogni giorno. In un reportage il giornalista coreano Huney Kong ha spiegato:

 

“Dire che questa sia ‘la più bella cappella del mondo’ non è sufficiente. La melodia dell’organo fluisce elegantemente tra gli alberi della pineta circostante, completando la bellezza del luogo.”  

(ibid.)

 

"C’erano molte aspettative per questo progetto. Non volevamo interferire in questo spazio così armonioso e il design così compatto e la qualità di suono di K-array ci hanno reso la vita molto più facile" 

(ibid.)

 

 

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Alex Tatini, co-titolare e progettista di K-array, è tornato da poco nella città che non dorme mai per incontrare il Maestro dell’Audio Lou Mannarino di L&M Sound & Light; Lou infatti aveva pensato proprio a K-array per dar vita al suono irripetibile del celebre show Pixar in Concerto, della New York Philharmonic del Lincoln Center.

 

I Pixar Studios hanno portato uno straordinario contributo al mondo dell’intrattenimento: da quando il film Toy Story è arrivato nei cinema nel 1995, sono stati riconosciuti come leader e precursori nel campo dell’animazione. Ai maestri dell’arte e della cultura è sempre piaciuto poter accostare forme artistiche diverse, al fine di creare qualcosa di nuovo. Così, nel maggio scorso la New York Philharmonic ha fatto rivivere le colonne sonore di questi veri capolavori del cinema di animazione con il Pixar Concert, uno show per mostrare la maestria della Pixar nella scelta delle musiche per i suoi film al fine di sottolineare la narrazione. Diverse clip di tutti i 14 film della Pixar usciti fino a oggi sono stati proiettati su un grande schermo e accompagnate dall’orchestra, guidata da un veterano della composizione musicale per film: David Newman.

 

Lou Mannarino (sound engineer delle performance live della NY Philharmonic e CEO di L&M Sound & Light) ha progettato il sistema di diffusione per il concerto, combinando diverse apparecchiature K-array, come le Anakonda KAN200+ e i sistemi compattiKR102 KR402. La sfida più grande per Lou e il suo team è stata la sincronizzazione del suono con il video. Proiettare le animazioni Pixar e completare l’opera sovrapponendo un’orchestra di 130 elementi non è proprio una passeggiata.

 

 

"La nostra maggiore preoccupazione era controllare il ritardo. Avevamo bisogno di diffusori che fossero capaci di fornire la giusta energia sonora e allo stesso tempo compatti, in modo che l’orchestra avesse abbastanza spazio per muoversi e i musicisti potessero vedere il direttore da qualsiasi punto si trovassero."

Lou Mannarino, sound engineer delle performance live della NY Philharmonic e CEO di L&M Sound & Light

 

Lou e il suo team hanno sistemato le Anakonda sotto le sedute dei musicisti, dove potevano nascondersi grazie alla loro caratteristica flessibilità, in modo non solo da servire come monitor, ma anche per far percepire ai musicisti la sensazione di essere completamente immersi nel suono di tutta l’orchestra. Lo staff ha utilizzato, sempre per il monitoraggio, anche dei sistemi KR102.

 

"Per ottenere una performance sonora ottimale era necessario che vi fosse un bilanciamento che risultasse naturale, dai microfoni al sistema di monitoraggio, fino al raggiungimento del pubblico, in modo che ogni sezione arrivasse perfettamente sincronizzata col video. Il bello dei sistemi K-array è che rendono questo processo molto semplice, ottenibile agevolmente."

(ibid.)

 

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I sistemi K-array, oltre a essere performanti, offrono soprattutto una morbidezza del suono che soddisfa anche l’orecchio più esigente. Per quanto riguarda la platea, i KR402 sono stati installati in posizione frontale, ai lati dell’orchestra, mentre i KAN200 sono stati sistemati a soffitto, in modo che risultassero invisibili e che diffondessero il suono dall’alto, così da coprire uniformemente lo spazio.

 

"Nel live non è possibile ottenere un vero surround, tuttavia con i KAN200 disposti tutto intorno alla sala e accuratamente settati possiamo ottenere qualcosa di molto simile al surround. Il tutto in maniera semplice, con una sorgente di linea e i due canali di amplificazione resi disponibili dall’hardware K-array.” Lou ha concluso: “Mi sento a mio agio con K-array, mi dà la possibilità di essere creativo; il sistema ha inoltre un design molto elegante."

(ibid.)

 

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"Se prima dell’evento vi avessi raccontato che avremo visto un film e ascoltato un’orchestra dal vivo in simultanea, vi sarebbe sembrato un po’ strano, ma il modo in cui lo spettacolo è stato organizzato è risultato perfetto e il pubblico ha potuto godere di entrambe le cose; una specie di nuovo “marchio”… musica animata."

Jasmine Dotiwola, giornalista dell'Huffington Post

 

"“K-array è un marchio davvero speciale, è la mia prima scelta in termini di diffusori. Insieme abbiamo realizzato molti concerti ed eventi di grande successo. E poi sono davvero felice che Alex sia venuto a trovarci in questa speciale occasione."

Lou Mannarino

 

 

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Sennheiser China ha fornito un sistema audio K-array per la cerimonia di apertura della Conferenza Internazionale dell’Associazione per i cavalli Akhal-Teke, che si è svolta nel 2014 a Pechino; un progetto portato a termine con tempistiche strettissime, e con in più le difficoltà legate al non poter posizionare i diffusori liberamente: l’area è infatti uno spazio aperto che tale sarebbe dovuto rimanere, anche visivamente. La cerimonia ha avuto luogo al Tempio Ancestrale ed Imperiale, presso il Palazzo della Cultura del Popolo Lavoratore.

 

In questa occasione più di 10.000 persone hanno assistito al momento nel quale il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhavedov ha donato un cavallo di Ferghana al Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping, come testimonianza dei loro solidi rapporti. La cerimonia è stata seguita da una festosa performance, il cui suono è stato fornito da line array a colonna K-array KR402 e KR202, posizionati ai lati dell’arena, e accompagnati da alcuni energetici moduli KK52. Uno dei punti chiave richiesti era che il sistema non fosse visibile agli spettatori, ma che questo aspetto non compromettesse la performance; così, per quanto già il design dei diffusori sia molto sottile e discreto, i line-array sono stati camuffati da spettatori, e alla fine risultavano completamente armonizzati con la scenografia generale. I KK52 sono stati utilizzati come monitor e posizionati alla base dell’area spettatori, ma orientati verso i performer e i presentatori; i KR402 e KR202 erano invece indirizzati nella direzione inversa, per coprire l’audience.

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"Il bello dei sistemi KR402 e KR202 è che offrono un suono omogeneo, preciso e straordinario… e per di più con costi contenuti in merito a trasporto, numero di persone in staff ecc. Quando capita di dover seguire eventi sfidanti come questo, la nostra prima scelta è sempre K-array… ed è sempre la più azzeccata."

Fred Hu, Sennheiser China

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La caduta del Muro di Berlino è avvenuta 25 anni fa e all’epoca questo evento ha molto impressionato la comunità cristiana del Paese. Nello scorso maggio, ha avuto luogo il Congresso Nazionale per il Progetto di Rete delle Chiese Cittadine e 100 sacerdoti, provenienti da Germania, Austria e Svizzera, si sono ritrovati per discutere il futuro della presenza delle chiese nelle comunità cittadine. È stato un evento importante che ha richiesto grande attenzione per i temi proposti; una delle chiavi del successo dell’evento sarebbe stata quindi una diffusione sonora perfetta.

 

Il meeting ha avuto luogo nell’antica e bellissima città di Potsdam, in Germania, già casa dei re di Prussia fino al 1918, uno dei maggiori siti storici al mondo; in particolare si è svolto presso la silenziosa Friedenskirche (Chiesa della Pace) in piena campagna.

 

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Per l’evento era necessaria una soluzione di diffusione sonora duttile che sapesse adattarsi sia alle necessità del forum, che a quelle del concerto di pianoforte che sarebbe seguito alla discussione. Gutfilm ha accolto la sfida con fiducia, occupandosi delle necessità audio e video della giornata e scegliendo TRIUS Audio come partner per la diffusione sonora. La scelta delle attrezzature da installare ha richiesto veramente pochi sforzi, dato che da subito la tecnologia di K-array, in particolare il sistema KR202, si è dimostrata ideale per questa particolare giornata.

 

"Per noi la maggiore difficoltà è stato il brevissimo intervallo di tempo previsto per un rapido cambio di scena. Alla fine della conferenza dovevamo infatti smontare questa configurazione e riattrezzare l’ambiente per il concerto per pianoforte. Avevamo bisogno di un sistema veloce da montare e gestire, ma anche che suonasse benissimo. K-array ha facilmente risolto i nostri problemi. Però non ci aspettavamo che i diffusori si guadagnassero così tanta attenzione. Abbiamo notato tanti sguardi curiosi e risposto ad altrettante domande dei presenti interessanti alla grande intelligibilità del parlato e al vigore della diffusione. Durante il sound check, il pianista e i sacerdoti avevano iniziato a temere che il PA non sarebbe stato allestito in tempo, ma non si immaginavano che in realtà il KR202 era già il sistema completo. Il suo design così compatto ha spiazzato tutti."

Olaf Gutowski, Gutfilm

 

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Il sistema KR202 offre possibilità di settaggio stupefacenti, che rendono possibile la copertura dell’audience senza però imbattersi in problemi collaterali, quali riflessioni ed echi da muri e soffitt. Per questo particolare ambiente, inoltre, Gutfilm richiedeva un sistema audio che risolvesse intelligentemente anche le problematiche date dalla sua conformazione.

 

In abbinamento con i sub attivi KMT18, Gutfilm ha sistemato due colonne sonore fianco a fianco, sistemate in posizione frontale rispetto alla sala, ai due lati, di fronte all’audience, in modo da creare dei side fill, front fill e un’adeguata copertura laterale. Dopo l’evento, inaspettatamente, lo staff di Gutfilm ha ricevuto una lettera dall’assemblea della Conferenza. Diceva:"Grazie per aver gestito l’evento in modo così accurato e per averci presentato una nuova, incredibile qualità audio". Adoriamo sorprendere le persone con soluzioni pratiche. Questo ci aiuta a essere sempre più innovativi.

 

"Avevamo bisogno di un sistema veloce da montare e gestire, ma anche che suonasse benissimo. K-array ha facilmente risolto i nostri problemi."

(ibid.)

 


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Forse ricorderete l’annuncio, risalente al 2013, della nuova collaborazione con il distributore svizzero ZAP Audio… da quel momento l’azienda è stata piuttosto impegnata in diversi importanti progetti che hanno visto la presenza di K-array. In questa specifica occasione, K-array si è dimostrata insostituibile per la mostra voluta dalle Ferrovie Svizzere SBB/CFF, organizzata per presentare il progetto di ristrutturazione e sviluppo della Stazione di Losanna, che da qui al 2030 è previsto diventi uno snodo strategico nelle infrastrutture della Svizzera.

 

ZAP Audio è stata quindi incaricata di progettare un sofisticato impianto audio per lo spazio espositivo alla Stazione di Losanna, dove si è voluto mostrare come questa apparirà… e suonerà, nel futuro. Il progetto è stato realizzato per Taz Communication Agency, in collaborazione con Motiongraphics, e prevedeva la realizzazione di ambiziose installazioni volte ad attrarre i viaggiatori con alcune anticipazioni del futuro. La sfida, per ZAP Audio, è stata riuscire a ricreare l’ambiente della stazione, capace di risvegliare il piacere dell’ascolto, sottolineando il suono del futuro e rappresentando al contempo la visione degli architetti.

 

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ZAP Audio ha così creato un montaggio sonoro che mischiava i suoni di treni in arrivo, dell’andirivieni dei passeggeri, degli annunci, in contrappunto alle ambientazioni sonore del passato. Il progetto è stato completato grazie all’installazione di 16 diffusori K-array KAN200 (Anakonda) e quattro sub KU36, suddivisi in quattro diverse zone stereo collegate con ogni area espositiva posta sui vari binari. Due KV50, diffusori ad alta direttività, sono stati installati in cima a due grandi display LCD, in modo che il suono fosse proiettato direttamente verso l’audience.

 

"K-array è stata capace di inserirsi praticamente in ogni fessura dello spazio espositivo, rimanendo di fatto invisibile come era importante che fosse, in modo da ottenere il coinvolgimento emotivo che volevamo."

Pierre-André Aebischer, ZAP Audio

 

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Nel centro di San Paolo, prima che la festa per i Mondiali di Calcio si scateni, ha avuto luogo all’Expo Center Norte un altro grande evento internazionale: l’AES Brazil Expo. Si tratta di una delle più grandi e più interessanti fiere del Sud America per i professionisti dell’audio, capace di attirare i più affermati specialisti da tutto il mondo dei settori del lighting, dell’audio e del video. Con il suo distributore brasiliano Gobos do Brasil, K-array ha mostrato gli ultimi e più innovativi prodotti, già vincitori di vari premi, ma anche la sua filosofia, a un’audience di ingegneri del suono, produttori, artisti, musicisti ecc.

 

K-array è molto coinvolta nello sviluppo del mercato brasiliano legato all’audio, a maggior ragione considerando i due importanti eventi che avranno luogo nel Paese sudamericano.

 

"K-array è attualmente un marchio molto conosciuto in Brasile, con una reputazione eccellente nel mercato dell’audio professionale. I più importanti eventi del passato, ma anche del presente e del futuro, sono stati e saranno fatti con K-array. Durante la fiera abbiamo avuto la grande occasione di incontrare i nostri clienti e ascoltare le loro ultime storie di successo, e abbiamo notato una grande fiducia nel marchio K-array; offre un ottimo bilanciamento costi/benefici grazie al suo peso ridotto e al suo design compatto, i diffusori sono facili e leggeri da trasportare, e hanno bisogno di pochissimo tempo per l’installazione e la messa a punto per un suono di grande qualità. Questa combinazione unica ci aiuta a risolvere molti dei problemi che possono porsi in questo mestiere."

Esteban Risso, Gobos do Brasil

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Durante la fiera K-array e Gobos do Brasil hanno offerto una serie di workshop e seminari riguardo alla tecnologia, ma anche molte demo nell’arena esterna con i Python KP102 e i KMT21, che hanno ricevuto feedback davvero positivi… e attratto oltre 300 K-faces, tutte incuriosite su come si potesse ricavare una qualità di suono tanto alta con apparecchiature così piccole.

 

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"AES Brazil Expo è una fiera molto specifica, con dimensioni da bomboniera, ma che ci ha offerto la grande opportunità di discutere la nostra tecnologia e le nostre soluzioni audio, sempre con l’impressione di fare un ottimo uso del tempo. Spero proprio di tornare presto in Brasile, dove K-array ha la possibilità di svilupparsi ancora in questo mercato in crescita."

Alex Tatini, Presidente K-array 

 

 

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Il Serpentine è il famoso lago dei rigogliosi Kensington Gardens di Londra e ha ascendenti sia antichi che moderni. Nel 1864 è stato teatro della gara di nuoto del giorno di Natale, su un percorso di ben cento iarde (una misura anglosassone che corrisponde a poco meno di 1 metro), organizzata da JM Barrie, inventore e autore di Peter Pan. Proprio nel centro di questo incantevole luogo, si trova anche la Serpentine Gallery, dove dal 1970 si possono ammirare mostre di arte moderna e contemporanea. La galleria ha inoltre recentemente commissionato allo studio Zaha Hadid Architects la creazione di un secondo spazio, la Sackler Gallery, che si trova all’altro lato del Serpentine Bridge, il ponte sul Serpentine.

 

La nuova galleria è frutto di un intervento su un edificio pre-esistente, un deposito di polvere da sparo del 1805: oggi completamente rinnovato, presenta un soffitto bianco con un’elaborata forma sinuosa, una specie di marchio di fabbrica dell’architetto; l’ampliamento della costruzione originaria ha donato dimensioni nuove alle stanze classicamente rettangolari dell’antico deposito, ma ha anche voluto dire nuove sfide per Arup Associati, responsabile delle specifiche di sistema per le dotazioni audio e video della galleria.

 

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Una delle prime è stata creare un sistema di diffusione sonora da utilizzare negli annunci di servizio quotidiani, musica di sottofondo, visite degli artisti ma anche essere all’altezza delle installazioni con qualità ed esigenze specifiche. E così nelle due sale dove sono ospitate le opere degli artisti in residenza temporanea, si trovano alcuni KZ12 (Lyzard) di K-array. Una soluzione unica e perfetta per ottenere massima qualità di diffusione, insieme alla possibilità di nascondere i diffusori nell’architettura delle sale: i KZ12 hanno infatti dimensioni super ridotte (solo 10 centimetri di lunghezza) inserendosi alla perfezione tra le travi della struttura. I KZ12 sono accompagnati da un bass array KKS50 compatto (dotato di quattro trasduttori da 4 pollici), sistemato su un davanzale nascosto alla vista.

 

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Jake Miller di RG Jones si è occupato dell’installazione, dimostrando di aver sposato completamente lo spirito del progetto di Arup:

 

"Per Arup era molto importante ottenere un impianto di diffusione full range – con anche la capacità di scendere sotto i 100Hz, ma senza disturbare l’estetica dell’ambiente."

Jake Miller, RG Jones

 

Source - Installation International

 

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Come nella “migliore tradizione” delle aziende nate dalla passione dei suoi fondatori, anche K-array ha mosso i primi passi in un piccolo laboratorio della provincia italiana. Tuttavia, leggendo storie come quella di oggi, si capisce appieno come oggi sia divenuto un marchio internazionale, riconosciuto per la sua qualità e originalità.

 

Ritroviamo K-array nientemeno che nella Shanghai Concert Hall, il tempio della musica sinfonica in Cina: è stata costruita negli anni ’30 in un sorprendente stile neoclassico, con l’obiettivo di ospitare (e promuovere) la musica classica e successivamente anche il Jazz. Nel 2002, per via di una risistemazione urbanistica, è stata protagonista di un’operazione memorabile. Dato il suo alto valore culturale e simbolico, invece di essere abbattuta, è stata letteralmente smontata, spostata di 66 metri in direzione Sud-Est e alzata di altri 3,38 metri. Nel giro di due anni è stata riaperta, continuando la sua missione.

 

Sennheiser China, che rappresenta K-array nella Greater China, ha recentemente siglato una collaborazione con la Shanghai Concert Hall al fine di sostenere congiuntamente la cultura musicale e divenire una moderna “piattaforma”, come è scritto nel comunicato stampa ufficiale, per promuovere le arti musicali a Shanghai e nel resto della Cina. Sennheiser ha fornito la Concert Hall di tutto il meglio per una corretta fruizione della musica: un sistema di registrazione centralizzato allo stato dell’arte, mezzi di ripresa microfonica all’avanguardia (la famosa serie 9000 wireless) e, per la parte di diffusione, proprio K-array. In particolare, sono stati istallati nove KP102 per parte, di colore bianco, disposti in colonna e incastonati nell’architettura della sala (che conta più di 1000 posti su due livelli, per 9 metri di altezza); per le basse frequenze, due KMT18P per parte, mentre il front-fill è realizzato con un KP102 e un KMT18P.

 

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"I diffusori K-array, così sottili ed eleganti, si sono inseriti perfettamente nell’ambiente, molto meglio delle ‘scatole nere’ che c’erano prima. Il sound, poi, è ottimo, aspetto indispensabile in un contesto come questo."

Ziqian Chen, Technical Manager di Sennheiser

 

L’impianto viene usato per le performance di cantanti e di ensemble jazz (non per la classica) e per tutti gli annunci e presentazioni, quindi deve sostenere ugualmente bene musica e parlato. La Concert Hall ha inoltre predisposto uno staff per gestire al meglio le nuove apparecchiature.

 

Il 10 marzo scorso ha avuto luogo la cerimonia ufficiale per il cambio di nome della sala, oggi Sennheiser Shanghai Concert Hall, officiata da Daniel Sennheiser, CEO di Sennheiser insieme al fratello Andreas, Marc Vincent, Presidente di Sennheiser Greater China e Hong Kong, Zhang Zhe, Presidente di Shanghai Grand Theatre Arts Center e Zhang Ming, General Manager della Shanghai Concert Hall.

 

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"Siamo orgogliosi e onorati della possibilità di unire le forze con la prestigiosa Shanghai Concert Hall, per promuovere la musica e la cultura del suono in Cina."

Marc Vincent, Presidente di Sennheiser Greater China e Hong Kong

 

 

"Siamo felici che la Shanghai Concert Hall e Sennheiser abbiano raggiunto questa incredibile collaborazione, proprio all’inizio della seconda decade dopo lo spostamento nella nuova venue. La possibilità di unire le forze con Sennhseiser offre molte opportunità di sviluppo per il futuro della Concert Hall. Crediamo che questa collaborazione avrà un grande impatto nello sviluppo della cultura musicale di Shanghai."

Zhang Zhe, Presidente dello Shanghai Grand Theatre Arts Center

 

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K-array supporta il divertimento al Pan Pacific di Singapore.

 

In una passata newsletter abbiamo raccontato del system integrator Concept Systems di Singapore alle prese con un importante lavoro al Novotel della città, oggi lo rincontriamo per un’installazione ancora in un hotel, questa volta al sontuoso Pan Pacific, sempre a Singapore. In collaborazione con Sennheiser Asia, distributore di K-array nel territorio, Concept Systems nell’ottobre 2013 ha fornito all’hotel sia dotazioni fisse che mobili… ma vediamo tutto nel dettaglio. L’Atrium è la lobby del Pan Pacific, un luogo elegante e sorprendente con sedute e tavolinetti che galleggiano sospesi sopra una sorta di piscina luccicante; qui Concept Systems ha installato sei KK100, line array passivi e super compatti, completati da due sub KL12, per migliorare la rotondità delle basse frequenze, il tutto pilotato da un amplificatore KA10-10. Una soluzione ottimale per una diffusione uniforme e qualitativa, con diffusori discreti ed eleganti che si sono saputi allineare perfettamente con l’ambiente moderno e audace. Un sistema Redline KR102, potente e compatto allo stesso tempo, facile da spostare, perfetto per la restituzione dell’intera gamma sonora, è invece stato scelto per l’area lounge, per supportare le esibizioni delle band ospiti.

 

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Dal catalogo di K-array, Sennheiser Asia e Concept Systems hanno scelto anche i sistemi che sono stati utilizzati per le ormai leggendarie feste presso la piscina dell’hotel, in occasione delle gare di Formula 1 del 2013, organizzate dai club di fan dei motori Massive Collective. Qui la necessità era di coprire una vasta area, con precisione e potenza, e ovviamente qualità. La scelta è caduta naturalmente sui KH4, qui in quattro esemplari, associati a sei sub KS4 e quattro sub KO70, mentre un sistema KR402 si è occupato dell’outfill. Il risultato? Ce lo raccontano due Dj che hanno fatto ballare quella sera i moltissimi invitati:

 

"Mi sono spesso lamentato del fatto che non ci fossero a Singapore molti club con diffusori di primo livello, ma mi sono dovuto ricredere, e ora penso mi annoierò molto nei luoghi che non abbiano il materiale con il quale abbiamo suonato questa sera. Nonostante la forma irregolare dello spazio, i diffusori K-array hanno dato un suono molto uniforme; la limpidezza alle alte frequenze era eccellente, e anche la risposta sui bassi era fantastica."

Stas Madorski, DJ

 

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"Il sound è stato limpido e forte durante tutta la serata. Davvero un sistema eccellente con il quale suonare… voto 10 su 10! La serata è stata un grande successo, tutto era fantastico, dal palco al suono, fino alle persone che hanno partecipato. Spero solo che verranno organizzate sempre più feste come questa!"

Mathias Schell, DJ e produttore svizzero

 

 

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Il 3 marzo del 2013 è stato inaugurato il nuovo Teatro Splendor di Aosta (nel Nord Italia), riportato alla piena attività grazie all’intervento dell’Amministrazione Regionale, dopo tre anni di lavori e mille questioni burocratiche. Oggi infatti lo Splendor, oltre a ospitare spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche, è stato equipaggiato per ospitare anche conferenze e meeting.

 

Lo Splendor dispone di una sala principale di 500 posti, di una più piccola per le prove, e di un terzo ambiente con 90 sedute, trattato acusticamente, autonomo e collegato per quanto riguarda i contenuti audio e video con la sala principale. Specialmente quest’ultima è stata oggetto di un intervento massivo, volto anche a recuperare maggiore spazio per la piuttosto piccola area scenica: una piattaforma mobile è stata predisposta davanti al palco fisso, in modo da avere a disposizione spazio extra in caso di necessità; la piattaforma può però anche essere abbassata al livello sala, creando uno spazio per disporre l’orchestra al livello del parterre.

 

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In questa attenta ricerca di ottimizzazione e recupero spazi, anche le dotazioni tecniche sono state oggetto di accorta valutazione, per contenere gli ingombri senza però inficiare la qualità. In questo Decima, la società italiana che si è occupata del progetto e installazione del nuovo impianto scenico e delle attrezzature video, luci e audio, non ha avuto dubbi. Considerando le specifiche necessità per le dotazioni audio si è rivolta a Exhibo (che distribuisce K-array in Italia) per la scelta dei modelli più adatti tra quelli del costruttore toscano.

 

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Guido Diamanti di Exhibo ha così progettato, per la sala principale, un impianto che prevede due diffusori attivi KH15 per lato, line array potenti ed estremamente sottili allo stesso tempo, perfetti per il contesto dello Splendor. Sono stati aggiunti anche due subwoofer a dipolo attivi, per una maggiore energia e pienezza anche nelle frequenze gravi. Diverse erano invece le necessità della saletta da 90 posti, che è stata invece equipaggiata con un sistema KR100S: sistema stereo composto su ciascun lato da una testa per le alte e medio alte frequenze e da un sub KL12ma, portatile, versatile, leggero ma altamente qualitativo, è ideale per adattarsi ai possibili differenti usi di questa piccola sala.

 

Tra le stelle presenti all’inaugurazione c’era anche Francesco Renga, dopo la sua esibizione ha voluto congratularsi pubblicamente con tutti per l’ottima acustica e le facilities del teatro.