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"Adoro la tecnologia, adoro servirmene nel mio lavoro di architetto… tuttavia penso debba essere finalizzata al raggiungimento del risultato e non rappresentativa solo di se stessa."

Roberto Baccioni, Architetto

 

L’architetto Roberto Baccioni ha descritto così il suo rapporto con la tecnologia: un approccio pragmatico e attento alla qualità. Lo stesso che ha caratterizzato anche l’incontro con K-array, avvenuto all’epoca nella quale Baccioni con lo Studio 10, del quale è titolare insieme a Simona Bianchi, stava progettando il nuovo Playground , un negozio di abbigliamento situato nel cuore di Prato (Italia), inaugurato lo scorso 15 ottobre.

 

"Una grande scoperta, un marchio che riunisce qualità, grande resa, agilità di montaggio e un suono stupendo."

(ibid.)

 

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Un colpo di fulmine che Baccioni ha affermato di voler prolungare per un rapporto sul lungo periodo.

 

In virtù della fiducia costruita in precedenti collaborazioni, i titolari del Playground hanno lasciato grande libertà creativa allo Studio 10. Il risultato è uno spazio aperto, ripulito dagli elementi accessori, arredato con componenti modulabili e finiture artigianali, realizzato prediligendo professionalità reperibili sul territorio e materiali naturali e riutilizzabili.

 

K-array si è calato perfettamente in questo contesto grazie alla compattezza dei diffusori, alla gradevolezza estetica e naturalmente, alla qualità sonora. Queste caratteristiche hanno reso possibile "inserire concretamente il suono nell’architettura", come ha riferito Baccioni. Il primo bozzetto del progetto sonoro è stato tracciato da Francesco Maffei (Product Specialist di K-array) durante gli incontri con l'architetto ed in seguito perfezionato da Exhibo (distributore in Italia del marchio) insieme all'agente per la Toscana Gian Carlo Profeti. L’installazione è stata curata da Sky Sound di Viareggio.

 

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L’impianto audio è stato suddiviso in quattro zone, offrendo una diffusione sonora diversificata nelle varie aree del negozio: per ognuna si può scegliere la sorgente (lettore CD, sintonizzatore radio, microfono ecc.), il volume e il set-up. In questo modo è possibile diffondere un piacevole, uniforme sottofondo musicale e dare vita a sessioni più incisive, come quelle animate dai Dj. Le serate a tema, arricchite da aperitivi e ospiti, rappresentano infatti una modalità alternativa di vivere il punto di vendita, andando oltre gli orari di apertura canonici.

 

Quindi, per offrire i giusti strumenti ai Dj invitati, sono stati installati due sistemi attivi KR100S composti da una coppia di satelliti ultra sottili con relativi sub: insieme sono in grado di erogare fino a 120 dB in modo uniforme su tutta l’area, per soddisfare anche le richieste degli amanti del volume sostenuto. La riproduzione della musica di sottofondo è affidata a quattro diffusori Lyzard KZ10 dalle dimensioni ultra ridotte, ideali per inserirsi negli arredi e accompagnati da due subwoofer ad alta efficienza KU36; questi diffusori sono alimentati da un finale di potenza KA7 in classe D con DSP a controllo remoto. I due impianti possono anche lavorare insieme, per una diffusione combinata.

 

Un’installazione efficace, pulita e di qualità, perfettamente in sintonia con l’ambiente che la ospita.

 

 

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"Le direttive erano che il sistema fosse assolutamente non invasivo. Ci sono molte cose che si possono fare in questa direzione, ma noi volevamo anche il miglior risultato possibile in termini di resa sonora."

Ben Phillips, Responsabile di Produzione del Boston Ballet

 

 

"Il Boston Ballet desiderava un sistema per un rinforzo sonoro appena percepibile. Ma il loro coreografo, per una delle sue opere, aveva anche bisogno di una sonorizzazione con volume molto alto. Noi dovevamo rispondere a entrambe le necessità."

Nick Jabour, Product Specialist di Talamas Broadcast Equipment

 

Talamas Broadcast Equipment distribuisce apparecchiature audio e video all’industria del broadcast nel New England ed è stato coinvolto in questa installazione.

 

"Il punto chiave delle direttive ricevute era non intaccare l’estetica del palco, Talamas e Sennheiser hanno collaborato proficuamente per raggiungere questo traguardo. Tutto nel sistema è stato pensato per questo. Il reinforcement per l’orchestra più soave è appena percepibile, mentre le complessità di una orchestrazione moderna risultano chiare e potenti allo stesso tempo, come effettivamente devono essere. Sono sicuro che la maggior parte dei presenti non si renda conto che c’è un sistema audio; K-array è il ninja del mondo della diffusione sonora!"

Benjamin Young, Sound Engineer del Boston Ballet

 

Stiamo parlando del recente aggiornamento del sistema di diffusione sonora della Boston Opera House (Massachusetts, USA), dove dal 2009 è residente il prestigioso Boston Ballet. Un teatro con 2.700 sedute, di stirpe illustre, passato attraverso molteplici vicende. Venne aperto nel 1928 in onore di B. F. Keith, artista e impresario, promotore del genere vaudeville e delle primissime proiezioni cinematografiche negli USA (tra le quali quelle dei Fratelli Lumière). Dopo lunghi periodi di chiusura è stato sottoposto a una importante ristrutturazione conservativa, per riaprire nel 2004. Con l’arrivo del Boston Ballet nel 2009 il teatro, strutturato su tre livelli (parterre, mezzanino e galleria) e originariamente pensato per rendere al meglio il parlato, è stato equipaggiato di un sistema di diffusione sonora adatto per la musica dal vivo e non. Data la particolarissima veste estetica, ricca di ori, velluti rossi e stucchi, vi erano anche necessità di rispetto del decoro archittetturale. Talamas ha quindi proposto le soluzioni K-array, che hanno saputo rispondere alla perfezione a ognuna di queste richieste, rivolgendosi a Sennheiser, distributore del marchio.

 

Il risultato è un raffinato impianto installato sui lati del proscenio, personalizzato persino nel colore: il sistema è composto da tre KK100 e un sub KL18 per lato; i KK100 sono pilotati da amplificatori KA10 in classe D, mentre per i sub sono stati usati KA40. Questa configurazione arriva a coprire perfettamente il settore acustico che va dal parterre fino alle prime file della galleria, mentre per raggiungere il resto delle sedute è stata installata una truss a livello del soffitto che sostiene due piccoli array composti rispettivamente da due KH15, e completati da altrettanti KS4 per le basse frequenze. Un KH15 è stato direzionato verso le prime file del parterre per completare l’immagine stereo della diffusione. Questi elementi sono nascosti da un telo nero acusticamente invisibile.

 

Laddove gli altri sistemi non risultavano idonei, K-array ha offerto qualità audio ottime senza alterare l'aspetto estetico del teatro e acquisendo un ruolo da étoile a fianco del prestigioso Boston Ballet.

 

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Dopo 45 minuti di salti, corsa, piegamenti e flessioni, quando pensate che il momento di soccombere sia ormai giunto, quando le idee sono annebbiate e l’energia non vi sostiene più (tanto meno la forza di volontà!)… cosa vi consente di trovare un’ultima goccia di carburante muscolare e tagliare il traguardo dell’ora di allenamento? Sicuramente l’incoraggiamento del vostro aguzzino, ovvero del vostro trainer, insieme a un robusto e convincente sottofondo musicale.

Quando avete ripetuto lo stesso esercizio o lo stesso passo per 100 volte, ma ancora non vi viene bene e il vostro ballerino, o ballerina, vi sta per insultare e lasciare da solo sulla pista, cosa vi permette di ritentare il passo per la 101esima volta, e finalmente impararlo? Le indicazioni solerti e pazienti del vostro insegnante!

 

E' evidente che, in una palestra un impianto efficiente di diffusione sonora può essere cruciale. Anche a Singapore, dove è stata da poco aperta una nuova sede di Pure Fitness, una catena di centri per il benessere e lo sport tra Singapore e Hong Kong, offrendo corsi per tutti i livelli e gusti. Non a caso il nuovo spazio dispone anche di un ring e di ampie sale da ballo.

 

Il precedente sistema di diffusione sonora, sospeso a soffitto, è stato recentemente sostituito con un nuovo e performante sistema K-array: le necessità, come ha dichiarato il Project Manager Herman Suparman di Senheiser Asia, erano di integrare meglio i diffusori nell’ambiente e di ottenere un suono di qualità insieme a una perfetta intelligibilità della parola. Le ampie sale dedicate al fitness spesso soffrono di pesanti riverberi, a causa delle dimensioni stesse e degli spazi vuoti degli ambienti, sovente circondati da pareti di specchi.

 

A tutto questo hanno saputo rispondere le soluzioni K-array.

 

Il nuovo sistema è quindi oggi composto da otto Kobra KK50 (sistemi compatti con tecnologia line array, con trasduttori al neodimio da 2”) disposti in tre zone, e resi praticamente invisibili grazie ai sostegni custom che hanno permesso un montaggio sopra il contro-soffitto. Sono anche presenti due KJ50vb, installate davanti a un palco per le esibizioni e impiegati per aumentare la presenza sonora. Le basse frequenze, particolarmente importanti in questo tipo di applicazioni, sono state affidate a quattro KL18MA attivi (cono da 18”, 2x1000W di potenza), disposti semplicemente a pavimento. Infine, quattro amplificatori KA10-10 pilotano efficacemente l’intero sistema.

 

Quindi, la prossima volta che vi troverete in carenza di energia per arrivare in fondo alla vostra gara di spinning… chiedete a K-array!

 

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Il Teatro Colosseo di Torino, il più grande della Regione Piemonte e uno dei maggiori in Italia, negli ultimi due anni è stato al centro di importanti lavori di ristrutturazione. Il progetto di rinnovo, fortemente voluto dalla proprietà nella persona di Claudia Spoto, è stato coordinato dal General Manager Stefano Sala ed è stato realizzato su progetto dell'architetto fiorentino Carlo Carbone, coadiuvato dall’ingegnere strutturale Franco Faggiotto e dall’ing Alberto Zanella per l’impianto elettrico. I lavori hanno dato un nuovo volto al teatro e ne hanno migliorato la fruibilità da parte di spettatori, attori e operatori dello spettacolo. È stato ingrandito il palcoscenico, realizzato un nuovo boccascena da cui si ramificano fin sopra la sala le nuove strutture di appendimento necessarie a migliorare i servizi di scena, sono state rinnovate la platea e la galleria, e ottimizzate le linee di visibilità, modificando le inclinazioni dei solai e delle sedute. Inoltre, è stata riqualificata l'acustica della sala, ed è stato dotato il teatro di un impianto elettroacustico fisso ideato e settato proprio per questi spazi rinnovati.

 

Per ottenere una copertura audio uniforme sia in platea sia in galleria, uno spazio di 2.500 metri cubi con 1.610 posti a sedere, Carbone ha scelto di installare apparecchiature K-array:

 

"Un impianto tutto Made in Italy, che coniuga due caratteristiche fondamentali, e credo uniche, nel mondo dello spettacolo alte prestazioni tecniche, grande direttività e bassissimo impatto fisico e visivo; inoltre, data la compattezza, se una compagnia ospite desidera usare il proprio impianto, lo può fare senza obbligare lo staff tecnico a smontare quello residente. Quindi, il sistema installato non solo riproduce perfettamente l’intera gamma vocale e restituisce i contenuti musicali dal vivo in maniera fedele e pulita, ma permette anche una concreta semplificazione della gestione tecnica."

Carlo Carbone, architetto

 

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Sul palco è stato installato un sistema principale con KR400S, composto dal subwoofer attivo KL21 equipaggiato con un'unità da 21'' da 2.500 Watt con magnete al neodimio. Grazie alla tecnologia line array e al potente sistema DSP, KR400S vanta una fedele riproduzione del suono e un'elevata potenza di amplificazione. Per la galleria e il sotto galleria Carbone ha invece scelto i sistemi line array compatti KR100S, ritardati elettronicamente e utilizzati come delay.

 

L'installazione degli impianti audio K-array e il rifacimento architettonico del teatro hanno apportato significative correzioni acustiche: da un tempo di riverbero con un’impronta acustica disomogenea e valori di 4 secondi a 500Hz, si è passati a un’impronta lineare e valori di 0,9 secondi a 500Hz, con una differenza agli estremi della gamma di frequenza non superiore agli 0,4 secondi. Per raggiungere questo traguardo è stato effettuato un lavoro di analisi e di modifica degli spazi e rivestimenti in essere, rimuovendo tutte le aree controsoffittate e rivestite fino a mettere a nudo la struttura primaria. Carbone ha poi applicato sul soffitto una serie di correttori acustici composti da moduli di poliestere e, alle pareti laterali della sala, dei pannelli vibranti realizzati con lamiera di zinco applicatati su legno.

 

La notevole ristrutturazione ha riconsegnato alla città un teatro con un elevato standard di qualità acustica e una rinnovata fruibilità da parte di operatori e pubblico: il Teatro Colosseo offre adesso la possibilità di ospitare anche spettacoli più complessi e importanti concerti musicali.

 

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L'evento della primavera a Milano è senz'altro il Fuorisalone, la più ambiziosa e dilagante kermesse dedicata al design e a tutto ciò che vi ruota intorno. A fianco dell'evento professionale (il Salone del Mobile, che ha luogo presso i padiglioni espositivi della Fiera di Rho) aziende, architetti e designer “si scatenano” per la città di Milano senza limiti di fantasia - a volte anche di budget - in nome del design, delle tendenze e della volontà di stupire. La tecnologia ha spesso un ruolo cruciale, divenendo strumento e mezzo al tempo stesso di una nuova maniera di abitare, lavorare, divertirsi. Milano viene colonizzata nelle vie, nei cortili e nei negozi affittati per l'occasione, dalle installazioni più varie, tutte sempre interessanti.

 

L'allestimento realizzato con il contributo di ben 35 espositori, presso lo spazio Magna Pars Design di Via Tortona (una delle aree della città più coinvolte dal Fuorisalone) è intitolato Home Spa Design: cinque installazioni - o meglio, ambienti - dedicate alla casa, al bagno e al benessere, curate da altrettanti architetti o studi di architettura in collaborazione con una serie di sponsor. Tra questi ultimi anche Exhibo, il distributore italiano di K-array che, per l'occasione, ha sfoggiato il nuovo ed elegante sistema Piccolo e la potenza compatta dei sistemi KR100. Piccolo faceva bella mostra di sé sull'originale tavolo nell'ambiente intitolato The Queequeg's Room dello Studio Luca Scacchetti e nell'installazione Wellbeing dello Studio Rotella. Il suo design e la sua qualità sonora avevano un ruolo di primo piano nel comunicare il valore del vivere in un ambiente curato.

 

Più impegnativo il compito riservato alle due coppie di K-array KR100, collocate negli angoli del lungo corridoio di accesso alle installazioni. Apprezzati per la loro compattezza e per la loro qualità sonora durante i giorni del Fuorisalone, i KR100 si sono occupati della musica di sottofondo, supportando ugualmente bene anche le performance di band e Dj durante la festa organizzata il giorno dell’inaugurazione.

 

"L'acustica dell'ambiente non era tra le migliori, trattandosi di un lungo corridoio con strutture di metallo e circondato da vetri, eppure il riscontro da parte dei musicisti e del Dj è stato molto positivo."

Francesco Pastore, Project Manager Comunicazione e Sicurezza Exhibo

 

Con 1000W di potenza ciascuno, i piccoli ma potenti diffusori line array KR100, composti da uno speaker a colonna e un sub KL12MA, hanno fatto egregiamente il loro lavoro.

 

"Dj e band si sono collegati direttamente agli array, per lavorare con la propria strumentazione senza necessariamente utilizzare il nostro mixer. Semplicemente occupandoci di alcune verifiche per la taratura dei volumi, la festa è andata benissimo, a detta di tutti."

(ibid.)

 

Lunga vita al Fuorisalone!