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Immerso nel centro storico di Firenze, il Move On inaugura a marzo 2015 una nuova concezione di negozio. Fin da subito è stato evidente che la sua posizione avrebbe giocato un ruolo chiave per la struttura e l’atmosfera generale. Locale unico nel suo genere, con un approccio verso la clientela del tutto innovativo, dove poter degustare ottime birre artigianali italiane ascoltando la collezione di dischi in vinile in vendita. Il locale, disposto su due livelli, presentava per K-array una nuova sfida, dovendo soddisfarne le diverse esigenze.

 

Andrea Bracali, gestore del Move On, afferma che K-array è stata la scelta più ovvia:

 

"Essendo di Firenze e lavorando nel settore della musica, avevamo sentito parlare dei prodotti K-array per la loro innovazione e versatilità. Dopo aver visitato il loro stabilimento e aver testato i sistemi audio, abbiamo pensato che sarebbero stati perfetti per il nostro progetto."

Andrea Bracali, gestore del Move On

 

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K-array utilizza il software Ease per simulare l’acustica di ogni installazione, calcolando i livelli di pressione sonora (SPL), l’intelligibilità (STI) e altri parametri determinanti nella scelta del modello di diffusore necessario a garantire la completa copertura audio nel locale. Per gli ambienti più piccoli dove era necessario un sottofondo musicale, è stata scelto di utilizzare i modelli Tornado: otto KT2 e quattro KT2C, abbinati a quattro subwoofer KU36, pilotati dagli amplificatori KA84 e KA24. Su richiesta del cliente, il colore dei diffusori è stato personalizzato per adattarli al meglio all’architettura del locale.

 

"Poiché siamo in un negozio di dischi, ci siamo concentrati sulla qualità dell’audio considerando che abbiamo bisogno di promuovere ogni tipo di musica, da ritmi elettronici sperimentali alla musica folk passando per il jazz più raffinato."

(ibid.)

 

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Era molto importante raggiungere il perfetto equilibrio acustico nella zona di ristorazione del locale, per creare l’atmosfera giusta senza interferire con le conversazioni dei clienti, ma allo stesso tempo aver la possibilità di aumentare i volumi quando il pub si trasforma in un animato club. Questo è reso possibile grazie all’utilizzo di cinque Kobra KK52 e due subwoofer KU210. Tre potenziometri KA-POT1 permettono di regolare indipendentemente i volumi in ogni stanza.

 

"Continuiamo a rimanere in contatto con K-array per tenerli aggiornati riguardo l’installazione. Vediamo alcuni di loro passare per un drink o semplicemente per salutarci. Siamo davvero soddisfatti del prodotto finale!"

(ibid.)

 

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Nell’intenzione di incentivare l’imprenditorialità tra i giovani asiatici, Slush Asia ha ospitato alcuni imprenditori perché presentassero il loro cammino verso il successo; per farlo, sono stati utilizzati diversi sistemi sonori di K-array, grazie ai quali, durante l’evento che si è tenuto a Tokyo, nella zona di Odaiba, lo scorso 24 aprile, è stata realizzata una performance sonora di prima qualità.

 

La sua prima edizione ha avuto luogo in Finlandia nel 2008 e oggi Slush è uno dei maggiori eventi legati alle start up, pensato per dare spunti e idee a giovani che vogliano cimentarsi con l’imprenditorialità; ma è anche occasione per i partecipanti di incontrare investitori internazionali di primo livello, manager, stampa, ecc. L’evento non-profit,è organizzato da un gruppo di finanziatori, studenti e organizzatori di festival musicali, e propone anche una Pitch Competition, ovvero un concorso per start-up dove ogni partecipante ha la possibilità di esporre la propria idea imprenditoriale allo scopo di attrarre possibili investitori. Il concorso prevede anche un premio in denaro. Per questa sua prima edizione in Asia, Prism Co. LTD è stata incaricata di fornire dotazioni audio e video per il luogo dell’evento, dove erano previsti più palchi.

 

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Tra le varie tensostrutture, quella di 60 piedi di diametro, a cupola, è stata accessoriata di otto KAN200+ direttamente sulle strutture portanti, con quattro sub attivi KMT18 posizionati a terra, per offrire una sonorizzazione full range, live, a tutta l’audience. Nel tendone subito accanto è stato collocato invece un sistema a colonna KR402, con un subwoofer KMT18 per ogni lato del palco, e due KP102 come speaker principali. Sulla base di un progetto che prevedeva un’ampia flessibilità nell’angolazione degli speaker, i KP102 sono stati installati con un angolo tra loro di 4°, cercando di eliminare il più possibile le riflessioni dovute alla parete del tendone da 44 piedi che si trovava di fronte.

 

Nel padiglione maggiore, di 77 piedi, è stato utilizzato un altro sistema KR402 come diffusore principale, composto dal due “teste” KP102 combinate con un subwoofer KMT21 per lato. Differentemente dall’altro set up i KP102 sono stati sospesi, come si fa con i line array, una caratteristica unica che li contraddistingue da altri sistemi a colonna.

 

"L’installazione delle ‘teste’ richiede solo pochi minuti per ogni lato del palco. Usare i KP102 ti permette di creare un line array di 2 metri usando solo due diffusori e far percepire con chiarezza la voce del presentatore in tutta l’area d’ascolto."

Yasushi Matsuura, responsabile del suono nell’evento per conto di Prim

 

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Per il front fill sono stati utilizzati alcuni KP52, grandi la metà dei KP102, agganciati all’impalcatura e alimentati da un amplificatore KA24.

 

"Nonostante la loro compattezza e le dimensioni contenute, l’energia dei K52 è più che soddisfacente per un suono perfetto. I diffusori K-array sono fantastici!"

(ibid.)

 

Per questo primo anno gli organizzatori dell’evento hanno registrato oltre 3.000 presenze, ma ci si aspetta un numero ancora maggiore per l’evento del 2016.


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K-array è felice di dare il benvenuto all’ultimo membro entrato a far parte della famiglia K-array: Appel Electronique Industrie. L’azienda, di stanza a Parigi, è stata scelta come distributore in esclusiva delle soluzioni K-array sul territorio francese.

 

Fondata nel 1986, AEI è forte di una lunga storia nel campo della distribuzione e commercializzazione di switchboard, e i suoi primi, storici clienti sono stati la TV Francese e alcune catene radiofoniche. Dopo l'acquisto dell'azienda nel 2013 da parte dell'attuale presidente Rodolphe Fabbri, il modello di business è passato dalla vendita diretta ai clienti alla distribuzione indiretta tramite una rete di operatori e fornitori di servizi.

 

"Da sempre il mio obiettivo è stato la distribuzione di marchi di alto profilo presso un largo numero di utenti finali, ed ecco perché mi interessava K-array."

Rodolphe Fabbri, presidente di AEI

 

Secondo il punto di vista del Presidente di AEI, infatti, le soluzioni K-array non possono essere considerate solo delle semplici casse acustiche, ma dei sistemi completi progettati per diffondere il suono in maniera accurata, con una pressione costante e con chiarezza, indipendentemente dalla distanza.

 

"K-array si inserirà perfettamente nella nostra filosofia e penso che le loro soluzioni sapranno aggiungere un grande valore al settore dell’audio professionale, in particolare negli ambiti delle installazioni, delle applicazioni portable e nei tour musicali."

 

(ibid.)

 

AEI sta già lavorando a una showroom che avrà luogo a Parigi, per far conoscere direttamente al pubblico le soluzioni di K-array; Alessandro Tatini, co-fondatore e Presidente di K-array, non potrebbe essere più soddisfatto di questa nuova partnership:

 

"AEI conosce molto bene il mercato dell’audio professionale in Francia, ed è molto entusiasta dei nostri sistemi. Sono felice di dare loro il benvenuto come parte della nostra squadra di distributori internazionali, in questo modo potremo infondere sempre maggiore energia al nostro marchio."

Alessandro Tatini, co-fondatore e Presidente di K-array

 


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Il Canvas Night&Creative Space di Singapore, che si trova nella vivace e animata Upper Circular Road, è un locale davvero unico, con una vocazione multifunzionale: durante il giorno è una galleria d’arte dove gli artisti possono esporre le proprie opere, nella serata si trasforma in un “must” per i frequentatori di club. La missione di K-array è stata quindi creare un punto comune tra le molte e suggestive collezioni d’arte presenti e la diffusione sonora, rendendole complementari.

 

"L’apertura del Canvas a Singapore ha significato la nascita di uno spazio versatile, che verrà messo a disposizione degli artisti per l’esposizione delle loro opere. Istallazioni, murales, filmati e fotografia… dimostreremo quello che una tela bianca, un Canvas appunto, può ospitare."

Mahen Nathan, comproprietario di Canvas

 

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Il sistema di diffusione sonora avrebbe dovuto offrire, quando il Canvas è utilizzato come galleria o luogo di eventi, un suono che non distraesse dalla contemplazione delle opere d’arte, ma che sapesse anche trattare al meglio i differenti stili dei DJ residenti, dalla house, al funk alla techno.

 

"La musica resta parte del nostro DNA ed è importante per noi che la sua presenza sottolinei e sostenga le opere d’arte in mostra."

Roy Ng, comproprietario di Canvas.

 

Il Canvas è uno spazio intimo e abbastanza piccolo, per cui è stato indispensabile appendere il più possibile ogni elemento del sistema audio. A K-array è stata richiesta una soluzione che coprisse tutta l’area: il sistema principale conta quattro elementi line array KH4, disposti negli angoli dello spazio dedicato alla musica, abbinati e sospesi con altrettanti pannelli sub KS4, posizionati immediatamente dietro di essi. Il KH4 offre una copertura orizzontale di 120°, verticale di 37°: associato a un subwoofer a dipolo KS4 crea una soluzione capace di offrire performance di alto profilo, adattandosi alle variegate situazioni che si susseguono al Canvas. Sono stati previsti anche due subwoofer aggiuntivi KO70, questa volta appoggiati a terra, per offrire un supplemento di potenza sulle basse frequenze, durante le performance dal vivo.

 

Un diffusore coassiale KF12 è dedicato invece alla copertura dell’area VIP. A dispetto delle dimensioni molto compatte, i KF12 hanno una riserva di potenza incredibile, capace di un notevole SPL su una vasta area. Un altro KF12 è stato utilizzato come monitor per i Dj.

 

"Non solo siamo rimasti sorpresi dal suono del sistema K-array, ma anche dalla sua capacità di armonizzarsi esteticamente con il luogo."

(ibid.)

 

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Nell’area esterna troviamo ancora K-array: quattro KK100 con case molto sottile, associati a due subwoofer KL18MA, provvedono alla diffusione sonora nella terrazza esterna, da dove si gode una ampia vista sul fiume.


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Martha Stewart è da tempo la regina incontrastata del bricolage di altissimo profilo, il suo marchio è ormai divenuto sinonimo di creatività ed eccellenza, ed è quindi più che comprensibile che le aziende con cui Martha decide di collaborare siano dello stesso calibro e godano della medesima reputazione. Per questo non è una sorpresa che le soluzioni di K-array siano state impiegate nell’evento organizzato dalla Martha Stewart Living Omnimedia che si è svolto lo scorso 22 aprile nella sede centrale, presso lo Starrett Lehigh Building di New York.

 

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L’evento, dal titolo Martha Stewart Center for Living at Mount Sinai Gala, ha previsto una tavola rotonda con cinque persone, moderata da Maria Bartiromo, Global Market Editor di FOX Business Network/FOX News Channel, seguita da un ricevimento e da una cena. Il tema della serata era la percezione riguardo all’età e all’invecchiamento, collegata con quello dell’assistenza alla persona, e aveva l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su questi argomenti, necessaria per migliorare l’attenzione e la salute negli adulti nella terza età.

 

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Per assicurarsi che l’acustica dell’evento fosse in linea con l’importanza della serata, la società L&M Sound and Light ha utilizzato nella sala 12 sistemi K-array KR202 opportunamente modificati. Il KR202 presenta due sub KTM18 (provvisti di trasduttori da 18”), ognuno con due canali da 1.000 Watt, associati a due moduli array KK102, dedicati alle frequenze medio-alte. Un sistema di accoppiamento dell’hardware permette di posizionare gli speaker in array sia verticali che orizzontali garantendo un controllo della dispersione, per ottenere una copertura più focalizzata e direttiva o più ampia, secondo le esigenze.

 

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"Ammiriamo Martha Stewart e siamo sempre felici di lavorare con il suo staff. È sempre entusiasmante anche se impegnativo, ma per fortuna avevamo a disposizione i KR202 di K-array che hanno ricreato un ambiente sonoro dinamico ed elegante, che ha soddisfatto completamente il cliente."

Richard Tatum, responsabile della progettazione dei sistemi e delle produzioni

 

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Palm Beach Dramaworks è una compagnia teatrale professionale non-profit, attiva fin dal 2000 nell’area di West Palm Beach, Florida. Nel 2011 il successo di fama e di pubblico delle sue produzioni ha reso necessario il trasferimento in un teatro più grande, così la compagnia si è spostata in un ambiente da 218 posti che si trova nella zona centrale di West Palm Beach. L’urgenza degli interventi di restauro degli interni ha portato a posticipare ogni pensiero riguardo all’upgrade del sistema di diffusione sonora residente e solo a febbraio di quest’anno Dramaworks è stata in grado di investire in un nuovo impianto, scelgliendo da subito K-array, grazie al quale avrebbe migliorato l’esperienza di ascolto del suo pubblico.

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Il nuovo spazio richiedeva un sistema di diffusione sonora di alto profilo professionale, sia per stare al passo con le produzioni, sempre più sofisticate, sia per adattarsi alle inusuali caratteristiche del teatro, in particolare l’ampia apertura del proscenio. Per questo Matt Kelly di Rebekah’s Dream Entertainment & Production Service, che ha installato il sistema, ha scelto un impianto K-array composto da quattro elementi line array KP102 accompagnati da 2 subwoofer attivi KMT21 e quattro array flessibili KAN200 come front fill.

 

"I proprietari desideravano che i diffusori non intralciassero la visuale e che il palco risultasse facilmente accessibile. Sapevamo che il sistema di diffusione avrebbe dovuto allinearsi con il piano di ascolto, cosa che abbiamo potuto ottenere grazie alla conformazione estremamente sottile dei KP102."

Matt Kelly, Rebekah’s Dreams Entertainment & Production Services

 

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Gli elementi KP102 sono così compatti che, sistemati ai lati della scena, non hanno intaccato minimamente l’armonia dei dettagli architettonici, mentre le quattro Anakonda KAN200 sono state sistemate sotto il proscenio e rivolte verso le prime file di poltrone, in modo da migliorare l’intelligibilità nella zona di platea più prossima al palco.

"Queste sono tra le sedute migliori in tutto il teatro, ma non godevano di una buona intelligibilità audio prima che installassimo K-array. Le Anakonda offrono un ottimo completamento senza sovrapporsi al suono degli altri diffusori."

(ibid.)

 

"Il sistema di K-array ha apportato un miglioramento molto importante sia per quanto riguarda la chiarezza del suono che la sua intelligibilità. Adesso il teatro offre una grande qualità sonora, con un’ampia risposta su tutte le frequenze e una perfetta copertura."

Richard Szczublewski, Audio Engineer di Palm Beach Dramaworks 

 

 Prolight and Sound 2015

ll mese di aprile ha visto K-array impegnata su molti fronti: il lancio di alcuni nuovi prodotti, la partecipazione alla manifestazione espositiva Prolight+Sound di Francoforte e, per chiudere, un'intera settimana di corsi e demo.

 

 

#artofinnovating a Francoforte

Il “tour de force” di K-array è iniziato con la partecipazione a una delle maggiori fiere internazionali, dedicata alle tecnologie e ai servizi legati al mondo degli eventi, delle installazioni, ma anche delle grandi produzioni: il Prolight+Sound. L’innovazione è stata la parola chiave della partecipazione di K-array alla fiera, resa ben visibile attraverso uno stand tutto rinnovato, tantissime novità in lancio e molte nuove presenze.

 

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di vedere per la prima volta il KH7, il nuovissimo diffusore attivo dotato di steering digitale: si tratta dell’ultimo nato della Firenze Series, punta di diamante della proposta di K-array per i tour. In mostra anche i KH2, KH3 e KH5 della Concert Series, il KR802, sistema portatile di diffusione sonora, attualmente il più potente nella produzione di K-array di questa tipologia di soluzioni e, ultimo ma non per importanza, il rivoluzionario diffusore sonoro con testa mobile KW8 Owl, ovvero “Gufo” in italiano, nome quanto mai rappresentativo. 

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"K-array aveva un fantastico stand al Prolight+Sound! E il nuovo Concert System è semplicemente fantastico. Mi piace molto il nostro KH4, ma sto seriamente considerando per il futuro i nuovi KH2, KH3, KH5 e lo straordinario KH8." ;

Mattheus Van Zanten di De Band Melrose

 

 

A disposizione per insegnare

A che pro lanciare soluzioni rivoluzionarie se poi nessuno ha le competenze per utilizzarle? I prodotti di K-array hanno molte caratteristiche davvero originali, per questo l’azienda ha fatto della formazione una priorità: insegnare agli utilizzatori le caratteristiche dei nuovi prodotti, i loro componenti, la loro applicazione, è ormai divenuta un’attività regolare dell’azienda.

 

K-array ha così organizzato una nuova edizione del suo K-Day, durante la settimana subito successiva a quella del Prolight + Sound: quattro giorni di seminari e demo di prodotti presso i suoi uffici di San Piero a Sieve, in provincia di Firenze, dedicati ai clienti sia italiani che internazionali. Oltre 70 partner del marchio fiorentino hanno preso parte a dettagliate presentazioni della Firenze Series, della Concert Series oltre che dei software EaseFocus e K-framework, inoltre hanno potuto assistere al montaggio e smontaggio di sistemi KH2 e KH5 in sospensione, in modo da poter osservare in prima persona hardware ed elettroniche. Sono state anche illustrate le varie applicazioni del KW8 Owl, oltre che le sue caratteristiche tecniche, ovviamente seguite da una demo, e un altro importante momento del K-Day è stata la presentazione del nuovo sistema portatile KR802; le giornate di workshop si sono concluse con una dimostrazione in esterni della Firenze Series. Naturalmente l’evento è stato celebrato in nome dell’ospitalità italiana con una cena a base di cucina tipica locale; la serata si è poi conclusa con tanta buona musica dal vivo, ovviamente utilizzando per la diffusione diversi sistemi di K-array: gli intervenuti, una volta di più, hanno potuto vivere una vera “esperienza K-array”.

 

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“Ho apprezzato molto gli speaker, il suono e l'evento. ”

Potenziale cliente norvegese


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Il sistema da tour recentemente lanciato sul mercato, punta di diamante dei sistemi K-array, sta letteralmente rivoluzionando il settore pro audio. La Firenze Series era già stata presentata a gennaio sulla East Coast dal distributore USA L&M Light & Sound (NYC), ma gli scorsi 31 marzo e 1 aprile i due famosi ingegneri del suono Michael Apodaca e Rick Camp, in collaborazione con NextGenAudio Concert Touring Systems, hanno proposto una demo di due giorni allo Sleep Train Amphitheater di Chula Vista, in California.

 

Durante la demo i sistemi KH8 e KS8 hanno servito senza sforzo un’area che in lunghezza e larghezza può essere paragonata a di due campi da football americano, offrendo a un pubblico di affermati ingegneri del suono e production manager l’opportunità di conoscere più da vicino l’incredibile potenza del sistema in campo aperto, sia con registrazioni in playback, sia dando la possibilità di mixare una band dal vivo. Il suono ha raggiunto ogni punto d’ascolto su tutta l’estensione della location in maniera uniforme e senza soluzione di continuità, cosa che ha impressionato non poco gli intervenuti.


"Posso stare a oltre 100 metri dal palco, chiudo gli occhi, e ho l’impressione di essere in prima fila." 

Todd Shafer, Tecnico del Suono di NextGenAudio Concert Touring System

 

Alcuni dei presenti si sono allontanati il più possibile dal palco e dal sistema, andando a posizionarsi in punti di ascolto veramente lontani e cercando di immaginarsi quali distanze l’impianto avrebbe potuto coprire in possibili future applicazioni reali.

 


"Dobbiamo avere questo sistema per i nostri tour estivi!" 

Terry Jackson, fonico FOH di Earth and Fire

 

Il sistema contava 12 diffusori KH8 per lato, con 10 sub KS8 sempre per lato e un front fill composto da quattro KH7.

 


“Un sistema fantastico, come le persone che lo hanno progettato!”  

Horace Ward, Ingegnere del Suono FOH per Lady Gaga e Usher

 


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Design compatto e ampia copertura

Gli ospiti dell’evento hanno prima potuto ascoltare in anteprima il picco di potenza di 148 dB di SPL, generato dai primi diffusori digitali al mondo di tipologia Slim Array Technology (SAT), ovvero i KH8 e relativo subwoofer KS8. In seguito, gli invitati hanno assistito a una presentazione della tecnologia alla base della Firenze Serie, mirata a far comprendere tutte le possibilità offerte dal sistema nella gestione di steering digitale del suono, grazie alla presenza dei DSP integrati: un aspetto che offre la massima flessibilità nell’operatività quotidiana.

 


"La demo è stata un’opportunità impagabile per il nutrito gruppo di sound engineer di primo piano per sperimentare questa nuova tecnologia per il touring, così compatta e gestibile digitalmente." 

Maciej Zielik,L&M Light & Sound

 


"L’ampiezza dell’arena ha costituito un test perfetto per la Firenze Series: il sistema ha coperto perfettamente l’intera area dedicata all’audience, senza che vi fosse bisogno di rinforzi laterali o delay" 

Blake Smith, sound engineer FOH per Bootzilla Productions e Bootsy Collins

 

Perfino coloro che ancora non conoscevano lo Sleep Train Amphiteater hanno potuto comprendere le potenzialità del KH8.


"Mi hanno detto che qui di solito, con speaker di altri marchi, vengono montati anche tre cluster di diffusori per lato, completi di delay, per arrivare parzialmente al risultato che si ottiene senza sforzo con un unico array di KH8 per lato… un risultato letteralmente incredibile." 

Dennis Rivadeneira, Live Products Specialist presso Solid State Logic

 

L’intero sistema è stato controllato da quattro K8-BOX, ognuno di essi in grado di gestire l’alimentazione, segnali e controlli remoti di 12 diffusori. Grazie al software previsionale e di progettazione EaseFocus, gli angoli di copertura e posizionamento di ogni singola unità dell’array sono stati definiti in maniera semplice e veloce, ottenendo una copertura sonora uniforme e coerente in tutto lo spazio.


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Ottimizzazione rivoluzionaria dello spazio

La maneggevolezza e la facilità di assemblaggio sono solo alcuni dei vantaggi offerti da un array perfettamente verticale come il KH8. Se paragonato con i sistemi tradizionali nei quali ogni singolo diffusore deve essere cablato e fissato meccanicamente agli altri rispettando determinate inclinazioni non successivamente modificabili, la Firenze Series permette di orientare meccanicamente ogni singolo modulo intorno a un asse di rotazione che si mantiene indipendente per ogni speaker, garantendo qualsiasi modifica anche dopo la sospensione dell’intero array. L’operazione di tuning viene completata da un accurato steering digitale del suono tramite il programma previsionale EaseFocus e il software di gestione Armonia. Gli speaker sono pre-cablati e montati su dei frame in gruppi di tre e sono necessari solo due cavi multi-pin per collegare fino a 12 elementi. I frame così premontati viaggiano singolarmente o in coppia su carrelli (3 o 6 unità pre-cablate per carrello), accelerando ulteriormente le operazioni di rigging. La facilità di set-up è stata evidente quando i cluster di 12 KH8 sono stati sollevati impiegando solo 5 minuti per lato. Gli stack di KS8 sono stati ancora più facili da montare, grazie all’aiuto dei carrelli, progettati per poter trasportare gruppi di tre sub pre-cablati.


"Lo spazio che occupa, molto ridotto, e la facilità di assemblaggio del sistema permettono di ottimizzare tempo, forza lavoro e ingombri sia sul palco che nei carichi sui furgoni. Sono sbalordito dalla chiarezza del suono, dalla copertura sia orizzontale che verticale e credo davvero che questo sistema cambierà le carte in gioco." 

Hathan Lee, Sound Engineer FOH della band di fama mondiale Chicago

 

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"Non ho mai visto un gruppo così eccezionale di sound engineer acclamare unanime a un sistema di diffusione… mai fino a oggi!” 

Michael Apodaca, Sound Engineer


“Ho lavorato con molti impianti audio di alta qualità nei miei 30 anni di esperienza dietro al mixer, ma posso dire che il KH8 è davvero rivoluzionario, avanti anni luce rispetto al suo tempo!”. 

Rick Camp, FOH Engineer di artisti del calibro di J-Lo, Beyoncé, Anita Baker, Earth Wind & Fire, Burt Bacharach, Natalie Cole

 

Molti sono stati feedback positivi generati dall’evento. È su questo slancio di entusiasmo che K-array ha appena svelato al Prolight+Sound di Francoforte il terzo elemento della linea Firenze, il KH7.

Un ringraziamento speciale per George Horton di Solid State Logic, Mat Larson e DiGiCo consoles; un ringraziamento va anche a Dave Shadoan e Sound Image Audio per il loro prezioso contributo, oltre che al talento dei musicisti Bryant Siono e Charles Streeter, della band di Jennifer Lopez, per la loro performance dal vivo.

 

 

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I lettori di questa newsletter hanno già avuto modo di conoscere ZAP Audio, il distributore svizzero di K-array; da due anni l’azienda si è specializzata in progetti audio sia per il settore installazione che per i sistemi portatili. L’ultima sfida per Flavio Rudy e il team di ZAP Audio è stata l’installazione di un sistema audio negli uffici centrali della SZU, Sihltal Zürich Uetliberg Bahn, ovvero le ferrovie svizzere.

 

Per questa installazione Flavio Rudy – il progettista di Zap Audio – ha proposto una nuova configurazione con K-array. La sala da sonorizzare misura 7,5x13 metri, ed è previsto sarebbe stata utilizzata prevalentemente per meeting e presentazioni: era quindi fondamentale installare un sistema in grado di diffondere un parlato chiaro e intelligibile, ma che potesse offrire allo stesso tempo sufficiente energia sonora per la musica e le presentazioni video.

 

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L’aspetto difficile del progetto era la dimensione della stanza, ed era anche molto importante che il sistema avesse un look molto discreto: un sistema troppo “presente” avrebbe distratto gli ascoltatori durante i meeting.

 

"La soluzione era molto semplice: abbiamo scelto K-array per questo progetto per la sua slim array tecnology. Grazie a K-array possiamo installare diffusori ad alte prestazioni che risultano quasi invisibili, senza che la loro presenza sia avvertita nella sala."

Flavio Rudy, progettista di Zap Audio

 

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ZAP Audio ha installato quindi due KV50 associati a un KU36 e un altro KV50, inseriti all’interno di una parete trattata acusticamente, predisposta in modo da ottenere un ambiente più confortevole per le riunioni. Come tutti sappiamo i subwoofer sono difficili da installare in una piccola sala meeting, cosicché spesso vengono semplicemente appoggiati sul pavimento; in questo caso, invece, la dimensione molto compatta dei diffusori K-array ha fatto sì che potessero essere installati a soffitto. Il sistema è pilotato da un KA84.

 

"È molto utile poter beneficiare di spazi aperti e luminosi nei nostri uffici, alcune delle riunioni vanno avanti per ore e con i diffusori di K-array si sente benissimo!"

Sihltal Zürich Uetliberg

 

 

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I sistemi sonori di K-array hanno definitivamente decretato la loro leadership per quanto riguarda le soluzioni audio: oggi fanno squadra con il Royal Automobile Club di Pall Mall, a Londra; l’obiettivo era fornire una installazione audio allo stato dell’arte nella grande sala dei ricevimenti presso il prestigioso ed esclusivo Club. I diffusori sono stati installati l’anno scorso nella Mountbatten Room del Club, una sala polivalente che ospita eventi diversi: matrimoni, conferenze banchetti ecc.

 

 

Preservare le tradizioni

 

Conosciuto per il rispetto delle tradizioni e la raffinatezza della sua sede cittadina, il Club aveva necessità di una soluzione di diffusione sonora di alta qualità, al passo con gli standard del servizio offerto agli ospiti. Quindi, l’obiettivo è stato non solo scegliere quale sistema potesse soddisfare le molte necessità, ma anche trovarne uno che non disturbasse l’architettura e il design del luogo che le avrebbe ospitate, che ha più di 100 anni di storia.

 

"Questa sala aveva bisogno di una nuova installazione audio che potesse suonare al meglio e offrisse una copertura completa, ma che fosse anche più in armonia possibile con l’estetica."

Jake Miller, RG Jones Sound Engineering Ltd

 

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Qualità impareggiabile

 

Dopo una valutazione delle varie soluzioni del catalogo K-array, il Club ha selezionato 16 diffusori miniaturizzati KZ12 e cinque sub KKS50. Il KZ12 è un notevole e ultra compatto line array disegnato situazioni dove la discrezione è la necessità primaria, mentre il KK50 è un sistema line array per le basse frequenze, ultra compatto ma estremamente potente, composto da 4x4” trasduttori al neodimio, studiato per una escursione lineare massima e un suono residuale minimo.

 

"La Mountbatten Room ospita per lo più ricevimenti e avevamo bisogno di un sistema nel quale ogni diffusore potesse essere sentito chiaramente da tutti, ma con un suono molto naturale. Dato che la sala è utilizzata anche per conferenze, era importante avere un tipo di diffusione sonora adatta per entrambi gli usi”. “Da quando il sistema è stato installato siamo soddisfattissimi del suono. Si tratta di un ottimo compromesso, che ha messo tutti d’accordo."

Hardie Bates, Automobile Club Banqueting and Conference Manager

 

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