SLEN.ch sperimenta nuove configurazioni con K-array

I lettori di questa newsletter hanno già conosciuto SLEN.ch e il suo amministratore Gérard Perret: SLEN.ch è una rental company svizzera protagonista di alcune interessanti installazioni sul territorio, alcune delle quali già raccontate lo scorso autunno. Tra i primissimi estimatori di K-array, SLEN.ch ha ampliato il suo parco attrezzature con il marchio italiano, fino a diventarne oggi anche rivenditore.

L’ultima sfida di SLEN.ch è stato l’allestimento audio-video-luci per un’importante assemblea annuale di una banca locale, che si è tenuta lo scorso 9 maggio nel Patinoire di Neuch â tel, nella Svizzera francofona: il pala-ghiaccio, circa 60 m di lunghezza e 30 di larghezza, utilizzato per lo sport ma anche per meeting e incontri, si è rivelato perfetto per ospitare la convention, grazie anche ad una oculata posa di teli e tappeti fonoassorbenti. Il programma prevedeva uno speech iniziale seguito dalla cena e da una performance musicale di un sestetto jazz.

 

La priorità, anche nelle indicazioni del committente, era certamente la resa impeccabile del parlato di fronte agli oltre 1.000 invitati alla serata, seduti in un parterre di tavoli circolari.

 

Per l’occasione il sound engineer di SLEN.ch, James Baillod, ha voluto proporre una nuova configurazione per i KH4 e KS4, diffusori attivi già prescelti per sonorizzare la serata. Nell’intenzione di rendere più uniforme e rotonda, come ha precisato Perret, la resa del parlato, l’impianto non è stato montato come di consueto con i KH4 in sospensione e le KS4 a pavimento: i moduli sono stati tutti appesi a soffitto. Il progetto definitivo di Baillod prevedeva  sei diffusori per lato, ovvero due cluster con tre KH4 e tre KS4 ognuno. A completamento del progetto Baillod ha previsto due KK200 come front fill, per migliorare la copertura nei primi 10 m dal palco e due linee di ritardo ottenute con quattro KH15.

 

Questi ultimi diffusori, ha precisato Perret, si sono rivelati perfetti per le loro caratteristiche di compattezza, efficacia e qualità di diffusione.

 

Considerando il programma della serata, con diffusione di parlato e musica di sottofondo, non è stato ritenuto necessario aggiungere altri subwoofer.

 

La nuova configurazione, studiata preventivamente a tavolino con il software previsionale Ease-Focus, è stata verificata sul posto durante il giorno dell’allestimento. Con grande soddisfazione di Baillod e Perret, i risultati della previsione sono stati largamente confermati dalle prove tecniche, dal raffinato orecchio di Baillod e dal committente, che si è dichiarato completamente soddisfatto della serata.

 

La nuova configurazione verrà quindi riproposta anche in future occasioni, in particolare il prossimo luglio per un festival musicale… di cui SLEN.ch ci racconterà i dettagli a tempo debito.

 

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