K-array, l’asso di AES Brasil 2012

aesbrazil1

 

Vi abbiamo già raccontato delle avventure di K-array al Midi Music Festival in Cina, ed eccoci subito con una nuova storia che vede la presenza del marchio tutto Made in Italy in Brasile, un Paese che sta dimostrando, proprio come la Cina, una interessante e vivace economia.

 

aesbrazil2

 

I protagonisti del racconto sono appunto K-array e il suo attivo distributore sul territorio Gobos do Brasil, mentre il contesto è l’annuale AES Brasil, la più importante manifestazione dedicata all’audio e al lighting del Sud America, che si è svolta a San Paolo dall’8 al 12 maggio scorsi. La fiera prevedeva un’area espositiva che contava quest’anno oltre 100 presenze dal mondo dello show business e del broadcast, affiancata da conferenze, workshop e demo, sia indoor che outdoor.

 

aesbrazil3

 

aesbrazil5

K-array era presente nello stand di Gobos do Brasil, dove ricopriva un ruolo primario: in mostra si potevano ammirare e ascoltare brevemente, nei loro chassis compatti, i nuovi sistemi RedLine e Piccolo presentati recentemente a Francoforte, affiancati dai già conosciuti Kobra, Lyzard e Tornado; erano esposti naturalmente anche i sistemi per le large venue KH15, KH4 e i sub KO40. I visitatori sono stati accolti con la consueta ospitalità italiana, contornata da caffè, vino e snack… tutto rigorosamente nostrano, nell’intenzione di mettere gli ospiti a loro agio e creare la giusta atmosfera Made in Italy durante la visita allo stand. Ma la partita K-array e Gobos do Brasil se la sono giocata principalmente nel contesto delle demo all’aperto: una grande area dove otto sistemi di diffusione per large venue sono stati affiancati e utilizzati a rotazione, a profitto di coloro che ne volessero ascoltare caratteristiche e peculiarità. Gli ascolti avevano la durata di 10 minuti per ogni impianto, ma il pezzo forte sono stati quelli a fine giornata, per i quali lo staff dell’AES ha utilizzato le medesime tracce musicali e gli stessi livelli per tutti i marchi in dimostrazione.

 

Per K-array, Gobos do Brasil ha montato sei KH15 in sospensione accompagnati da due KO70, regolati a puntino da un partner di casa madre e grande conoscitore dei sistemi del marchio italiano, il progettista Mario di Cola. Una partita nella quale K-array ha giocato la sua carta migliore, ovvero l’impareggiabile rapporto qualità/dimensioni, estremamente ridotte rispetto agli altri sistemi in prova come si vede bene anche dalle foto dell’evento. Come ha riferito Esteban Risso di Gobos do Brasil, per K-array l'ascolto diretto si è rivelato ancora una volta un vero asso nella manica: i commenti raccolti sono stati molto positivi, e grande è stato nel pubblico presente lo stupore per un impianto tanto potente e di qualità, quanto ridotto nelle dimensioni. È molto diverso, infatti, organizzare un tour musicale caricando tutto il materiale in un van piuttosto che in un camion, a tutto vantaggio dei costi logistici e di trasporto… e delle ore di lavoro. Provare per credere.