K-array anima le danze nel nuovo “giardino” sulle rive dell’Arno

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Italia, Toscana, Firenze, Lungarno Corsini. Ecco uno dei più bei viali che costeggiano le rive dell’Arno, il fiume che ha visto, in 2.000 anni di storia, cambiare il volto della città da piccolo paese a potenza internazionale della finanza, commercio e cultura, per divenire oggi una delle indiscusse capitali dell’arte a livello mondiale. Ma Firenze è anche una città da vivere, per chi vi abita e per chi la visita, e il brivido del tramonto sull’Arno visto dai lungarni esposti a Sud è imperdibile. Questa è anche la location del nuovo lounge club Rivalta, inaugurato da poche settimane; nel suo nome riecheggia proprio il concetto di “riva”, dalla quale godere al meglio uno spettacolo di così sfolgorante bellezza.

 

Come ci ha spiegato l’architetto Elio di Franco, che ha firmato la ristrutturazione e la rinnovata estetica del locale, i locali del Rivalta sono già da tempo dedicati alla convivialità. Tuttavia, le alte volte e gli antichi affreschi del palazzo storico oggi assumono sembianze completamente diverse. Il colore chiaro delle pareti, le grottesche degli affreschi, le sedie impagliate, i grandi lampadari che ricordano le forme delle voliere da esterni, accompagnano i frequentatori in un’atmosfera ariosa e molto simile a quella di un giardino.

 

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Un giardino nel quale si ascolta ottima musica: Lorenzo Nigro, uno dei titolari, è infatti un appassionato soundman e riconosciuto animatore delle notti fiorentine, e per il Rivalta ha previsto una serie di appuntamenti serali con la musica. Per questo motivo, è stato necessario installare un impianto che da una parte fosse “vigoroso” e qualitativo, per sostenere al meglio le performance dei Dj ospiti, e dall'altra discreto, per non interferire con le linee pulite e ariose degli ambienti.

 

Omikron, una delle rental company più conosciute a Firenze e specializzata nell’audio, ha proposto subito K-array: le sue caratteristiche di compattezza e potenza di emissione erano perfette per il Rivalta.

 

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L’impianto comprende quindi 12 diffusori Kobra KK50vb (con finitura bianca, per armonizzarsi con le pareti). Si tratta di line array compatti composti da otto trasduttori al neodimio da 2” che offrono un ampio angolo di diffusione definibile sia verticalmente che orizzontalmente; inoltre, è possibile la configurazione a 16 o 64 Ohm, che elimina di fatto la necessità di trasformatori a 70V in caso di installazioni distribuite. I Kobra (che offrono una risposta in frequenza dai 150 Hz ai 19 kHz) sono “sostenuti” nella gamma dei bassi da quattro subwoofer KL12, e sono completati da due diffusori miniaturizzati KT20 di tipo passivo, capaci di un SPL massimo di addirittura 107 dB. I DSP interni dei quattro amplificatori KA7-7, associati a un altro processore esterno, hanno permesso di ottimizzare velocemente e in maniera precisa l’impianto, e di definire una serie di zone per la diffusione con sorgente e/o volume differenziato, a seconda dell’uso dei vari spazi. L’impianto è stato subito utilizzabile e ha saputo incontrare perfettamente le idee e le necessità di Nigro e dei suoi soci. Per concludere, se amate Firenze, i tramonti, i luoghi eleganti e, soprattutto, il timbro di K-array, non potete mancare il Rivalta.