K-array a Shanghai per il World Music Festival

 Indoorthumb

 

Con il suo particolare passato e i molti siti d’interesse turistico e culturale, Shanghai oggi è una delle capitali - ma forse la Capitale - dell’economia mondiale, oltre ad essere una città dinamica, affascinante nel suo misto di modernità, tradizioni e presenze multiculturali. Tale commistione di culture si ravvisa anche nelle forme d’arte più popolari, come la musica e in particolare nel World Music Shanghai Festival, che, nell’autunno 2012, ha celebrato la sua quinta edizione. Ogni anno l’organizzazione H+M Communications sceglie cinque artisti o gruppi provenienti da diverse parti del mondo, con l’obiettivo di far scoprire al pubblico la fusione tra espressioni artistiche differenti, riscoprendo al contempo l’ambiente urbano. Infatti il festival, che si è svolto dal 1 al 6 ottobre 2012, ha avuto sei differenti location per sei giorni di spettacoli:

 

  • 1 ottobre, all’aperto:

Century Square su Nanjing Road, Huangpu District (3.000 persone)

  • 2 ottobre, al chiuso: 

Shanghai Concert Hall, Huangpu District (1.000 persone)

  • 3 ottobre, all’aperto:

Vanke City Garden, Minhang District (3.000 persone)

  • 4 ottobre, all’aperto:

Vanke Holiday Scenes, Minhang District (1.500 persone)

  • 5 ottobre, all’aperto:

Vanke Evergreen Garden City phase I, Baoshan (2.000 persone)

  • 6 ottobre, all’aperto

Vanke New Voyage, Pudong (500 persone)

 

Sennheiser China ha sostenuto il World Music Shanghai 2012 autunnale mettendo a disposizione tutte le dotazioni audio utilizzate nei vari palchi (fatta eccezione del backline), oltre a una squadra di circa dieci tra tecnici e sound engineer, provenienti dalla struttura Real Live, partner tecnico abituale di Sennheiser China in queste occasioni.

 

Davvero un grande impegno, nel quale anche K-array (distribuita sul territorio da Sennheiser China) è stata coinvolta: infatti, a far ballare e gioire i 12.000 spettatori del festival, ci hanno pensato i diffusori del produttore italiano. Per location molto differenti tra loro sono state scelte apparecchiature che si adattassero alle specifiche necessità: la grande arena all’aperto per l’inaugurazione è stata equipaggiata con 12 KH15, i più compatti elementi line array della linea Concerti e Grandi Eventi di K-array, potenti e capaci di portare il suono molto lontano e supportati nelle basse frequenze da quattro KO70; come side-fill sono stati impiegati invece due efficaci ma discreti KR402. Il 2 ottobre, nella Shanghai Concert Hall sono stati utilizzati ancora due sistemi KR402 e due KR202, perfetti per la loro ampia capacità di copertura a fronte di una grande compattezza e discrezione nelle forme, tutto a favore dell’estetica del luogo e della visuale del pubblico; come side-fill è stato impiegato un altro sistema KR202, e un altro ancora come front-fill: un modello selezionato volentieri proprio perché permette alte prestazioni risultando comunque quasi invisibile. Nei restanti giorni, in tutte le altre location, è sempre stato utilizzato un sistema KR402, che si è dimostrato estremamente versatile, ampiamente all’altezza di audience comunque piuttosto numerose e all’aperto, e un KR202 come side-fill.

 

La velocità di montaggio e smontaggio, ma soprattutto la facilità di settaggio e gestione dei sistemi K-array, hanno permesso l’allestimento nelle varie location con tempistiche ottimali, permettendo ai sound engineer di concentrarsi sul lavoro musicale.

 

Erano infatti presenti band anche molto differenti: la Gangbe Brass Band del Benin, che combina tradizione e modernità, i fiati della Nadara Gyspy Band, la Haya Band dalla Mongolia, le sonorità esotiche del gruppo indiano Pandit Keshav Talegaonkar, quelle sperimentali di Sounds from Yunnan. Tutte differenti, ma tutte ugualmente sostenute alla perfezione dai sistemi K-array.