In riva all’oceano con K-array

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Buona estate! Nell’emisfero Nord, infatti, siamo al culmine della buona stagione, e la newsletter di K-array si prenderà una meritata pausa di due settimane; per questo vogliamo salutarvi con una storia in armonia con questo periodo.

 

Vi parleremo di palme e spiagge bianche, di barche, mare… e di barriera corallina: siamo infatti in Australia, nel Queensland, nella città di Cairns, riconosciuta come località turistica baciata dal clima tropicale, e più precisamente presso il suo Marina Point. Il Salt House, aperto nel 2009, si trova alla punta estrema del Marina Point: è un locale “fluido”, a metà tra bar, disco bar e ristorante, dove fare colazione, gustare un aperitivo, passare il pomeriggio, cenare e fare serata, ascoltare DJ set e buona musica dal vivo, versatile e accogliente, con una vista mozzafiato sull’oceano e sulle montagne circostanti. La dream venue della vita, per i proprietari e gestori Fintan Rafferty e Luis Garozzo, attivi nell’hospitality da molto tempo, era proprio creare un locale, un punto di ritrovo, confortevole e rilassante, "come non ne esistevano prima in questa zona".

 

All’inizio del 2013 la proprietà ha voluto sostituire il sistema di diffusione sonora del bar principale e della terrazza esterna, sia per migliorare la qualità del suono che per ottenere maggiore direttività, al fine di non arrecare fastidio agli occupanti delle imbarcazioni ormeggiate nel Marina. A questo punto è entrato in scena Mick Evans di Talk to the Mac, azienda che si occupa di progetti e installazione di impianti audio. In collaborazione con il distributore per l’Australia e la Nuova Zelanda Syntec International, Mick ha progettato un impianto 100% K-array, apprezzato per le sue qualità sonore ma anche per il suo look estremamente compatto e perfettamente in armonia con il Salt House.

 

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"La direttività dei diffusori e dei subwoofer integrati ha permesso di offrire un suono di grande qualità sia nel bar che nel frequentatissimo Deck Bar. Inoltre, le soluzioni di K-array hanno risolto ogni difficoltà in tema di controllo dell’emissione verso il Marina."

Mick Evans, Talk to the Mac

 

Il progetto di Mick ha previsto l’installazione di 16 KK50vb, array compatti completati da sei bass system line array KKS50 per migliorare la presenza sulle basse frequenze, e pilotati da due amplificatori KA40; 32 staffe KKWall sono state utilizzate per fissare i diffusori. Fintan è quello tra i due soci che si occupa dell’entertainment e dell’accoglienza, e non possiamo che lasciare a lui l’ultima battuta:

 

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"Offrire un suono chiaro, potente e di grande qualità in tutte le occasioni, dalle performance live alle DJ session, in una location impareggiabile davanti al mare come  Salt House, sarebbe stata comunque una sfida. Inoltre, dovevano essere soddisfatte le precise limitazioni in dB e, dopo aver cercato i migliori sistemi che l’industria offre a livello mondiale, la nostra scelta è stata K-array. Partendo dal suono di eccellente qualità, alla solidità della costruzione, al lato estetico, siamo davvero felici della nostra scelta."

Fintan Rafferty, proprietario e manager di Salt House

 

Cosa aggiungere di più? A risentirci il 27 agosto.