Leona Lewis dimostra che ad avere l'X-Factor è anche il sistema per tour KH8 della serie Firenze di K-array

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A una decina d'anni dalla vittoria di X Factor, Leona Lewis è ancora oggi fra le cantanti più riconosciute e apprezzate. L’inizio del 2016 l’ha vista protagonista di un tour di 14 date nel Regno Unito, al fine di promuovere il suo ultimo album, I Am. Ad accompagnarla, il sistema Firenze di K-array, al suo primo debutto in una tournée britannica.

 

I diffusori acustici di K-array, distribuiti nel Regno Unito da 2B Heard, sono rapidamente divenuti la soluzione ideale per tutta quella serie di situazioni in cui è necessario l’abbinamento fra audio di alta qualità e sorgenti sonore discrete dal punto di vista estetico. Il sistema per tour Firenze rappresenta il sodalizio fra Steering Digitale e Slim Array Technology, in un impianto robusto e resistente alle intemperie, in grado di portare in teatri, arene e stadi il meglio della tecnologia audio ideata da K-array.

 

Il tour di Leona Lewis ha fatto tappa in teatri di ogni dimensione e sparsi per tutta l’Inghilterra, la Scozia e il Galles. Due spettacoli si sono tenuti al celebre London Palladium. Come impianto principale, 2B Heard ha fornito un sistema Firenze composto da sei KH8 e tre sub KS8 per ciascun lato del palco. Inoltre, come in/out fill ha fornito due KH7 per lato. Infine, sono state usate quattro KP102 come front fill.

 

L’intero sistema è stato dislocato con facilità in ciascun teatro ospitante il tour. Partendo dall’uso di EASE FOCUS 3, software utile a disegnare configurazioni e a creare sistemi virtuali, i tecnici audio, capeggiati dal Front of House engineer Dave Wooster, hanno potuto procedere con lo splay e il calcolo dei FIR. In seguito, il progetto è stato importato automaticamente sul Powersoft Armonia e caricato sui KH8 e KH7, al cui interno si trovano i DSP dedicati.

 

"Abbiamo adottato questo procedimento tutti i giorni senza soluzione di continuità ed è rimasto lo stesso per tutto il tour. La previsione iniziale fornitaci dal software e la realizzazione vera e propria erano talmente simili da non farci cambiare nulla. Il setup del sistema è stato incredibilmente veloce. In una normale giornata di lavoro, il sistema era pronto in meno di 30 minuti. Dalla fase di aggancio del motore a quella di sollevamento da terra del sistema principale sono occorsi in media meno di 8 minuti. Per gli impianti ai due lati sono occorsi meno di 12 minuti, con un solo tecnico ad occuparsi del rigging di entrambi i sistemi."

Dave Wooster, Front of House engineer

 

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"C’è stato anche un altro importante vantaggio nel procedere al rigging di un array rettilineo, non curvato a J. Soprattutto all’interno di locali particolarmente insidiosi, grazie alla forma del line array di K-array, si riuscivano ad aggirare facilmente eventuali ostacoli presenti lungo il percorso e il rischio che qualche tecnico potesse farsi male durante le operazioni di trasporto era quasi nullo."

(ibid.)

 

Le frequenze del sistema principale si estendevano fino a 65 Hz circa, quindi i sub sono stati gestiti in modalità INFRA. Un sub per ogni lato è stato poi sistemato in una configurazione cardioide. Ciò ha permesso di estendere significativamente le basse frequenze senza che queste, al contempo, gravassero sulle prime file. Le caratteristiche che accomunano il KH7 e il KH8 hanno consentito la produzione di un suono perfetto in tutte le location toccate dal tour.

 

"Una volta testate e allineate tutte le unità, eseguivamo un’unica prova durante la giornata, camminando lungo il teatro per assicurarci che la copertura, dalla parte anteriore a quella posteriore, fosse assoluta. La risposta in frequenza era pressoché identica e la performance dinamica. Per la prima volta in assoluto, posso onestamente affermare che non ho avuto paura che ci fossero delle differenze di mix sounding fra la parte anteriore e quella posteriore della sala. La copertura orizzontale ampia e costante (120°) dei KH8 è stata eccellente, anche all’interno di alcune fra le location più difficili, come quelle in cui il sistema si trovava molto vicino ai muri e ai posti a sedere sui palchi. La dimostrazione che la serie Firenze è un’autentica line array si è palesata soprattutto di fronte a situazioni di questo tipo."

(ibid.)

 

Dave ha mixato lo show utilizzando una console SSL L500. Non l’aveva mai usata in precedenza per un tour, quindi il setup veloce del sistema K-array ha rappresentato un plus durante le prove.

 

"Ho avuto davvero pochissimo tempo da passare sulla console prima delle prove di produzione e, senza dubbio, non mi era mai capitato prima di dover far le cose così velocemente. Il sistema mi ha consentito di creare un mix completo intorno alla voce, con eccezionali risposte in frequenza di fascia alta e fascia bassa, che hanno garantito un risultato finale eccellente."

(ibid.)

 

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Gli addetti del settore sanno bene che, oltre a essere il Front of House engineer di Leona Lewis, Dave è anche il direttore di 2B Heard. E conoscono anche bene la sua onestà.

 

"Quando ho deciso di utilizzare la serie Firenze, ho ragionato come un fonico al servizio di un’artista. Sapevo che sarebbe andata bene. Tuttavia, dovevo stare attento, perché se le cose non fossero andate bene come richiesto, avrei dovuto rispondere in prima persona della scelta effettuata."

(ibid.)

 

"Il fatto è che questo sistema ha mostrato tutte le sue potenzialità senza mai essere portato al limite massimo. Le frequenze toccate dai sub e l’immagine stereo sono eccellenti e anche la più piccola regolazione in console viene riprodotta alla perfezione dai diffusori. Una delle finezze migliori della SSL L500, infatti, è il Width Control su tutte le sorgenti stereo, che permette una regolazione precisa anche per locali ampi e stretti."

(ibid.)

 

"In generale, il sistema è stato eccezionale, altamente affidabile e incredibilmente facile da settare. Cos’altro può volere un fonico? Di cos’altro può aver bisogno uno show per definirsi tale?"

(ibid.)