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Royal Opera House

Royal Opera House

Theaters

  • Un sistema di speaker K-array composto da un line array di otto altoparlanti Python-KP102 montati su ciascun lato dell'arco del proscenio presso la Royal Opera House di Londra installata da Stage Electrics è così discreto che è quasi invisibile.
  • Il Responsabile del Suono Steve Zissler e il suo team, in collaborazione con Jamie Gosney, sound designer di Stage Electrics, e Dave Wooster, disributore 2B Heard, hanno messo insieme una serie di progetti in grado sopperire alle carenze dell'impianto audio del teatro.
  • Il risultato finale è un impianto composto da i sopraccitati Python, il cui colore combacia precisamente con l’oro del boccascena; ventiquattro KKS50 suddivisi in sei gruppi di quattro sub, tre per ogni lato; otto Kobra-KK102 usati come front fill e assemblati all’interno della nuova parte del palco che si estende fino ad avere il pubblico su tre lati; due amplificatori Kommander-KA84 che alimentano il sistema del proscenio principale; un Kommander-KA84 che alimenta tutti e sei i gruppi di sub; ed un Kommander-KA24 che alimenta i front fill.
  • Le performance complessive del sistema ricevono davvero un grande slancio dai sedici Python, ognuno dei quali è composto da dodici trasduttori che gli forniscono una potenza di 720W. Con un totale di novantasei woofer full range a lunga escursione da 3.15”, una dispersione verticale di 7°, orizzontale di 100° e un peso di 96 kg, l’impianto risulta unico nel suo genere.
Royal Opera House London Audio

Oltre che rappresentare opere teatrali, ospitiamo anche eventi commerciali. E per noi quello di K-array è un sistema che ci permette di svolgere il 90-95% dell’intero range di attività che vogliamo coprire. Certo, se volessimo fare gli Iron Maiden sarebbe leggermente diverso ma le chance che ciò accada sono molto basse. Quando cammini nell’auditorium, ti ritrovi un grandioso boccascena dorato e dei sontuosi posti a sedere felpati rossi... non ti va proprio di vedere uno speaker appeso. La chiave è questa per noi: la gente deve entrare nell’auditorium e non vedere nemmeno uno speaker, o comunque non deve aspettarsi che i suoni vengano resi più potenti da un qualsivoglia strumento. Per un evento commerciale ci può anche stare, ma generalmente, se mettiamo in scena qualcosa di più di un’opera o di un balletto cantemporaneo che può anche prevedere la presenza di strumentazione elettronica, è importante farsi coinvolgere dal suono puro e non da... quello speaker lassù!

Steve ZisslerResponsabile del Suono
Royal Opera House Theater Audio
Royal Opera House London
Royal Opera House Theater London
Distributore: 2B Heard

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